Una panchina libera scaldata dal raro sole di questo pazzo Aprile. Mi siedo nella quiete del giardinetto deserto complice il mezzogiorno.. Mi crogiolo al sole come una lucertola e chiudo gli occhi come a fare il pieno di primavera : cinque minuti prima di riprendere il cammino verso casa. Uno scalpiccio mi rimette al mondo. Un robusto signore di mezza età in tuta grigia da ginnastica è apparso, ansante e rumoroso come un cinghiale, per poi lasciarsi andare con un gemito sulla panchina di fianco alla mia. Ci scrutiamo. Lui sembra curioso, guarda insistentemente nella mia direzione, io invece mi sento un poco a disagio. Poi si alza di scatto e viene verso di me, scivola quasi alla mia sinistra al termine della panchina e raccoglie da terra una banconota da 20 euro piegata in due. Poi scompare rapido a passo di corsa lasciandomi con una certezza e parecchie domande : La banconota non era la mia. Punto. Ma per lui poteva esserlo, era accanto a dove sono seduto. Perchè non mi ha chiesto se fosse la mia ? Già, cosa ne sapeva lui . Se gli avessi risposto disonestamente " Sì " me l'avrebbe restituita ? E come mi sarei comportato io a parti invertite ? E VOI ? Altre domande ?


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