Se ne stava acquattato dietro il cespuglio dell'alloro, al riparo da sguardi indiscreti,sprofondato nel buio della notte proprio di fronte al portone della casa dall'altra parte dello stretto vicolo. Aspettava il segnale.  Il campanile  scampanò a tutta la valle le cinque del mattino. Era il momento tanto atteso. Mentre l'eco dell'ultimo battito svaniva . " Ecco ora Luca esce e se ne va a lavorare, come tutte la mattine prima dell'alba " disse fra se e se. Da lì a qualche minuto s'accese una luce all'interno del portone che poco dopo si aprì cigolando proiettando un chiarore giallognolo nel vicolo.
Una figura d'uomo, preceduta da una sbuffo di fumo di una sigaretta appena accesa, si materializzò per qualche istante nel cono di luce, prima di sparire con passi frettolosi che rimbombarono fino a svanire anch'essi appena girato l'angolo. " E' andato " sospirò da dietro l'alloro. " Ora non mi resta che aspettare ancora qualche minuto e finalmente sarò da lei " Tremava d'emozione. Ormai era diventata una consuetudine che durava da alcune mesi : L'uomo se ne andava e lui avrebbe preso il suo posto. Teneva gli occhi fissi sulle finestre del pianterreno, specie su quella d'angolo, aspettando il segnale. Una tenue luce filtrò tra le persiane che si spalancarono lasciando intravvedere la finestra socchiusa. Quello era il segnale ! Sbucò dal cespuglio, prese la rincorsa attraversando il vicolo e saltò agilmente sul davanzale di marmo. Si girò un attimo indietro come per accertarsi che nessuno l'avesse visto e penetrò nella stanza. Lei era lì, in piedi, avvolta in un luminoso sorriso e una striminzita camiciola, pronta a chiudere la finestra per poi dirigersi verso lo sfatto letto a due piazze, ma lui fu più svelto e ci si buttò sopra per primo  sdraiandosi al posto di Luca, percependone ancora un poco di calore e l'odore acre del tabacco. Lei si stese al suo fianco e  se lo strinse al seno cominciando ad accarezzarlo e, mentre lui si girava a pancia all'aria travolto dalla voluttà e dal delicato profumo che lei emanava, la giovane donna prese a parlargli con voce sensuale :
" Se Luca ci scopre sono guai, ma io mi sento così sola. Ti coccolerò fino a stasera ma poi, prima che Luca rincasi, te ne devi andare. Lo so, ti ha sbattuto fuori di casa quando ha scoperto di essere allergico ai gatti , ma io non ti lascerò mai, mi prenderò sempre cura di te. Ma ora dormiamo ancora un poco, poi faremo colazione insieme. Ti ho comperato i tuoi bocconcini preferiti. - Smise di accarezzarlo, spense la luce e si girò su un fianco, sprofondando entrambi nel sonno, schiena contro schiena.

Sergio Marini 12.12.15


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