AFFACCIATI SULLA SOLITA VITA

Una fettina di mare sulla sinistra con l'incedere lento d'un bianco traghetto illuminato nel crepuscolo.
Un enorme aereo appare a sua volta sullo sfondo attraversando il mio sguardo, già in linea con la
nascosta pista d'atterraggio, reso silenzioso dalla lontananza.
Sulla destra brilla già la costa da Arenzano a Capo Noli.
Irrompe improvvisamente, quasi al centro, il treno della linea Genova Ovada, sbucando tra gli alberi,
per sparire in un buco nero di galleria, riempiendo la valle d'echi per  poi cessare quasi di colpo.
E lo scarno traffico veicolare attraversa la valle come un sinuoso serpente frusciando appena.
Una tortora si posa sul ramo dell'ombroso faggio e inizia il richiamo.
Un'altra la raggiunge poco dopo e insieme scompaiono tra le acacie.

 Sopra la casa le rondini, i rondoni e i balestrucci vanno e vengono a becco aperto in allegra confusione.
Poco sopra una fetta di luna sicuramente assiste, assieme a Sirio, a questi andirivieni.
Appoggiato alla ringhiera del poggiolo, vengo affiancato dalla dolcemetà che profuma di basilico ( stasera trenette al pesto ! )
Tiene il telefonino in mano, ha appena parlato con i figli e i nipoti a noi lontani.
 Lei :"" Stan tutti ben. O dentin o loccia ma ancon o no l'è chèito ""
Siamo lì, affacciati sulla solita vita, un piccolo geco spunta dal vaso d'erica,il profumo del gelsomino si fa improvvisamente intenso quasi
stordente I nostri sguardi s'incrociano tra rughe serene.

   

A sinistra scompare il traghetto che rigava il crepuscolo lasciando vuoto il mare.
Spariti i girotondi delle rondini, cala un improvviso silenzio, come se avessimo
davanti a noi  un fermo immagine anziché la vita che scorre.
La fetta di luna, Sirio, le luci tremolanti del Ponente ci fanno attardare sul poggiolo.
Il profumo del gelsomino si insinua tra di noi e si mischia a quello del basilico.

Ma s'alza un refolo e l'odore cambia..............................................
 

Io :" T'è stæta tì ? "


Lei : "" Maaa...ti ciocchi ? A primm-a gallinn-a ch'a canta a l'ha fæto l'êuvo  !!""
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Sei metri più sotto, lemme lemme, passa il vicino contadino spingendo una carriola
colma di letame.............


                                  SERGIO  MARINI  3.7.06