UNA FAVOLA VERA.

 

C'era il bianco da dare ai soffitti del bagno e della camera da letto e la ringhiera del poggiolo da ridipingere.
Da due anni quella santa donna aveva ormai perso le speranze. Il suo uomo, un tutt'uno con tastiera e monitor,
era ormai inglobato nella poltrona girevole, roba da far impallidire persino il record di Andreotti.
Lei si era fatta fare più e più preventivi per stimolare l'orgoglio spegazzino che una volta albergava nel suo irriconoscibile uomo dominato da un mouse.
Ma quelli non erano preventivi ma piani per rapine a pennello armato. Cifre che nemmeno partecipando simultaneamente ai giochi Affari Tuoi,
Chi vuol essere Milionario e L'Eredità e vincendo il massimo dei massimi sarebbero bastate a soddisfare la cupidigia degli imbianchini professionisti.
Lui,- perso nei meandri di internet - digitava password quali : " Domanimicimetto " - " Poilofaccio " . " CampaCavallo "
Lei aveva persino inscenato clamorose azioni di protesta : Niente pastasciutta al pesto per un mese, l'acqua nel vino, niente birra fresca nel frigo...
 sbadatamente il sale nel caffè........mali di testa strategici a ripetizione.......persino qualche piantarello.
Non ottenendo nulla era allora passata alle blandizie : caffè e toast al mattino, la torta di mele, il polpettone, ammiccamenti, effluvi profumati, allusioni...........
Ma l'uomo, messo ormai con le spalle al Monitor, spese bene l'ultima disperata carta e le "Due ernie al disco Due " si riacutizzarono proteggendolo
come una corazza. E la parola " piùinlà "mise fine alla guerra fredda.Così lui sogghignava perso nei file. Se ne sarebbe riparlato a primavera ma...................

 

 


un temporale notturno, violento, cattivo, mandò una pattuglia di fulmini guastatori in ricognizione dentro il Case e l'uomo si ritrovò inebetito seduto davanti ad un monitor cieco e muto.
Preso dallo sconforto, percosse invano per ore una tastiera inanimata prima di arrendersi all'evidenza e alla sfiga. Le conoscenze in informatica
lo portarono immediatamente a chiedere soccorso a San Ardisk e Santa Scheda Madre Made in China.
Per tre lunghi giorni ( e notti ) le sue preghiere si estesero anche a San Video,andò infine in pellegrinaggio a Media World passando anche per Sant'Unieuro
per finire alla Madonna del Guardia- protettrice random un po di tutti - sul Monte Figogna .

Allo stremo delle forze, in preda a WEBvisioni di processori, masterizzatori e preventivi folli - ormai in piena crisi di astinenza da internet ,affidò alla clinica " Formatta bene sorelle " l'amico PC ormai agonizzante.
Il giorno seguente l'uomo trovò una voragine simile a Ground Zero al posto del Case. Tenendo il santino di Padre Gates in mano, telefonò alla clinica ma il Primario in persona, il Prof.Uindou, gli annunciò la quasi ferale
notizia : Il suo amico PC si sarebbe potuto salvare solo con un trapianto di schede ed era stato messo in lista d'attesa. Ci sarebbe voluta una settimana almeno.
Pensando al  fedele amico PC in attesa di essere operato a processore aperto e anche agli euro che stavano per trasferirsi dalle sue tasche a quelle dei chirurghi informatici, distrutto dall'ansia, steso sul letto della camera da letto,
non potè fare a meno di notare il soffitto scrostato e bisognoso di cure. Per sfuggire alla inquietante visione si rifugiò sulla tazza del cesso ma, come alzò gli occhi nel momento supremo del bisogno, il soffitto gialliccio e un pò
ammuffito lo rese immediatamente stitico. Boccheggiando, cercando una via di fuga, uscì sul poggiolo e immediatamente le sue mani sudate strinsero la ringhiera sporcandosi di ruggine.
Comincò a delirare : Gli alberi davanti a casa gli sembrarono grandi pennelli o pennelli grandi, il sole assomigliava sempre più ad una latta di  vernice bianca e il verde del prato sembrava proprio la tinta adatta per la ringhiera.
La sua mente devastata dai virus non riusciva ad elaborare una via di fuga - Gettarsi giù dal poggiolo ? Naaaa! Troppo alto e rischioso. Fuggire di casa ? Naaaa ! A mezzogiorno l'aspettavano, fumanti, le trenette al pesto.
Darsi per malato ? Naaaa ! Lei l'avrebbe immediatamente sbugiardato. Fu allora che il tipico carattere genovese e le sue reminiscenze di ragioniere gli vennero in soccorso. Prese carta e penna e passò l'intera mattinata a fare conti. Alla fine annunziò alla consorte la storica decisione : " Fïto..moggiê...spantega papê de giornale in tæra.Daggu o gianco e  anche o verde a-a ringhêa. Gh'ò a mae bella conveniensa. "
E così l'uomo, sfidando il suo proverbiale mal di schiena, passò a impiastricciare casa e poggiolo.
La telefonata della segretaria del prof Uindou, la signorina Uessebi, lo colse proprio mentre stava facendo gli ultimi ritocchi cinque giorni dopo: L'amico PC lo stava aspettando ormai guarito con i led accesi ; Il trapianto era riuscito alla perfezione e anche la vista ne aveva tratto giovamento. L'uomo si precipitò in clinica accompagnato dalla consorte e con le palanche risparmiate da spegazzino regalò immediatamente al PC 50 vergini ( dvd ) da masterizzare a volontà.
Infine andarono a festeggiare tutta la notte in un internet caffè............................e  navigarono felici, pitturati e contenti.

 

© Sergio Marini  ©  2008/09 - reprise.   


                            
 


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