DAL BIGO

......................DAL BIGO..........................

Sono le nove di una Domenica mattina autunnale ma inusualmente calda dietro la tastiera, mentre dentro il monitor Genova ha la luce abbagliante del mezzogiorno E allora ciondolo tra lo stridore dei gabbiani e il ronzio del Bigo.
Lo guardo andare su e gił sulla sinistra mentre a destra si profila per il lungo l'Acquario, la Sfera, e sullo sfondo l'immancabile Lanterna.
E' talmente bella Genova - penso - chissą come se la godono quelli in RL che sono in fila per visitare l'Acquario, chissą quanti ragazzini scorrazzano nel grande piazzale,chissą la meraviglia di chi si gode il porto trasportato dai vaporetti, chissą quanta bella gente sosta sulle panchine a godersi il tepore del sole mischiato al vento fresco, chissą quanti turisti, sfuggiti alle nebbie e ai primi freddi di altre Regioni, sciamano per la cittą. Ma cosa vedo tra il Bigo in perenne movimento e la ringhiera che
lo separa dalle acque del porto ? : una figura femminile, almeno a giudicare dai fluenti e vistosi capelli biondi, accanto ad un giovane nero come un corvo.

Sul monitor appaiono due nomi non conosciuti ma lentamente, appoggiato al bastone, m'avvicino.
L'uomo frulla via come un uccello spaventato e scompare nel cielo azzurro. Rimane la donna. Ora ce l'ho ad un passo.
E' bellissima, come sono quasi tutte le donne in SL, alta, slanciata,una maliziosa mini semitrasparente ( pure ! )sottolinea le belle gambe e una deliziosa camicetta - ti vedo e non ti vedo -lascia scoperto quasi tutto il seno generoso. Saluto come sono solito fare:" Cią ciao !" e lei , per tutta risposta, mentre il Bigo scende, si muove in
avanti verso il grosso ascensore cilindrico e si frappone fra il terreno e il BIGO come a volersi far schiacciare.
E' una scena talmente rapida e realistica che rimango senza fiato, le mani protese verso il monitor come a voler strappare la donna da sotto il Bigo.

Poi il Bigo lentamente risale e la figura della donna ricompare intatta,inespressiva, senza un capello fuori posto.

" Perché l'hai fatto ? " scrivo in basso a sinistra.
La donna si ritrae,sembra mi fissi, poi sbatte le ciglial e vola via. E io dietro, d'impulso, volo ancora pił in alto e la vedo quasi precipitare dietro i Magazzini del Cotone.
Un attimo e atterro davanti a lei . " PERCHE' L'HAI FATTO ? " scrivo ancora. Questa volta maiuscolo, a sottolineare l'urgenza di una risposta.

Mi aspetto che svanisca, che si teletrasporti chissą dove. Lei dondola i capelli biondi che si muovono flessuosi poi arriva la risposta.
" Volevo provare cosa si prova a suicidarsi "
E' una risposta che mi stordisce per un attimo. Di solito ho la battuta pronta ma riesco solo ad articolare un altro: " Perche ? "
La replica tarda. Cala un silenzio rotto solo dallo sciabordio delle onde e dal solito gabbiano che svolazza sopra le nostre teste.
" Sono stata di nuovo lasciata. E' la terza volta che mi succede in Second life. Non lo sopporto "
Scruto il monitor in cerca di un aiuto. Mi tasto. Belin ma questa ci č o ci fa ?
" che senso ha suicidarsi in SL ? replico . Basta non collegarsi pił "
Lei ribatte : "Non ci avevo pensato " Grazie. Lo faccio subito."

E sparisce in un vortice di bianche scintille lasciandomi attonito.

Quel " Grazie " mi brucia dentro come se l'avessi aiutata ad attuare il suo insano proposito.

BIBIBOSATU - 13.Ottobre 2008 - ©


Sergio Marini ©


 Home