IL BOIA


Dicono che un uomo che soffre di calcoli renali patisce le medesime pene di chi partorisce. Beh, allora io sono in travaglio. DolceAmetà è appena rientrata dalla farmacia e mi mostra una confezione di Tora-dol che dovrà essere iniettata per via intramuscolare. Una puntura, insomma, per combattere l'acutissimo dolore.
Ma c'è un problema. DolceAmetà non ha mai fatto una puntura in vita sua e ha paura per la mia incolumità e l'unica persona che potrebbe farmela in tempi brevi è la SciâCamilla. Sì perché fino a qualche anno fa la nostra vicina era una ricercata "Punturologa del passaparola " di zona. Si favoleggia che avesse un tocco fatato, leggerissimo, quasi impercettibile. Molti l'avevano sopranominata " La Mano Santa ". . Ma poi la mano ha cominciato a tremare, la vista a calare, e gli anni ad aumentare. Così - a malincuore . - si era autolicenziata. Ma ora DolceAmetà vede che soffro come non mai e prende in mano la situazione: andrà in cerca di aiuto dalla SciàCamilla. Se Lei non se la sentirà, si andrà al Pronto Soccorso. ............
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..Dieci minuti dopo.......la SciàCamilla si presenta, rumorosa, ansimante e ciabattante accanto al mio letto di dolore. Dietro ai suoi occhiali, due occhi cisposi sormontati da sopracciglia arricciate, mi fissano così intensamente che sembrano mi minacci . DolceAmetà le porge il farmaco tra i miei lamenti :
" O l'è 'na lagna ! O se lamenta anche quande o no l'ha ninte...ma stavotta........" ( E' una lagna. Si lamenta anche quando non ha niente..ma stavolta... )
A sciâCamilla sentenzia : " Eh ...I ommi..se dovessan appartoî a tæra saieva dizabitâ " ( Eh, gli uomini. ...se dovessero partorire la terra sarebbe disabitata )
Traffica con ago e cotone e s'avvicina al mio corpo con mano tremante :
" Ghe preuvo...urtimamente ho fæto doe ponziggê a-o Gigio e o l'è ancon vivo..."( Ci provo, ultimamente ho fatto due punture a Gigio (il gatto) ed è ancora vivo )
Sento troppi dolori - che mi rimbombano anche nel cervello e stanno faccendo impazzire il mio povero neurone -per replicare anche se vorrei sottrarmi al boia . DolceAmetà interviene :
" Tia zù e braghe . No fâ o vergognoso " ( Tira giù i pantaloni, non fare il vergognoso ) e la SciàCamilla aggiunge brusca :
"Ho visto ciù panê che palanche " ( Ho visto più sederi che soldi )
CALA LA MANNAIA !
ZAC ! SENTITO NIENTE ! ......E IL DOLORE STA LENTAMENTE SCEMANDO.....



Sergio - Bibi - Marini dic 18


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