LA CRISI

La riconosco dalla sua enorme borsa a fiori. Lei sempre pi anziana, rimpicciolita, quasi ci sparisce dentro.

Sta attraversando la strada sulle striscie pedonali mentre tutt'intorno ruggiscono impazienti le belve di plastimetallo. Ha il passo strascicato e ondeggiante e lo sguardo di sfida. La accolgo gettandomi in mezzo al traffico, le porgo il braccio e l'aiuto a salire sul marciapiede. Il mondo riprende a girare vorticoso mentre lei mi guarda sbattendo gli occhi cisposi.
" Ah ....Me paiva de conoscite ! "
E io : " Ma....sci Camilla....cose a gh' f cosc lontan da cza ? "
Malgrado la sua esile voce e il suo affanno , il rumore dei veicoli e la sua quasi sordit che mi fa ripetere pi di una volta le domande, riesco a capire che si recata al Lidl per fare la spesa settimanale.
Per raggiungere il Discount alimentare la cara ottuagenaria ha dovuto prendere due autobus e altrettanti per il ritorno. Una impresa notevole per una anziana vedova che vive solitaria e che cammina a fatica.
" A bitga sotta cza a me spela ! " conclude.
Ho l'auto parcheggiata a poca distanza. Sto giusto ritornando a casa, la invito a seguirmi, rientreremo assieme. Le prendo l'enorme borsa a fiori presagendo chiss quale peso si porti appresso ma con mio sommo stupore la sento quasi vuota. Sbircio: due scatolette di tonno, un cespo di lattuga, due aranci, un pacco di grissini, una confezione di t, un pomodoro, alcune cipolle che invadono con il loro caratteristico profumo l'abitacolo dell'auto appena saliamo.
Cerco di riempire il tragitto di ritorno informandomi sul suo stato di salute ma lei sembra non abbia mai compiuto un viaggio in auto. Si tiene avvinghiata alla maniglia della portiera con la mano destra, mentre con la sinistra stringe a se la enorme borsa come farebbe un naufrago con un salvagente e sbuffa continuamente contro la prigionia della cintura di sicurezza che le ho fatto indossare quasi a forza. Sono risposte laconiche le sue, sommessi brontolii,mezze frasi incomprensibili.
Alla fine arriviamo. Lei fruga nel suo consunto borsellino e mi mostra un biglietto dell'autobus che subito ripone, poi estrae un euro e con un grosso sospiro, avviandosi verso il vicino negozio, mi dice :
" Grie, oua con quello che ho resparmiou me posso acat un litro de laete."

Sergio Marini - 22.2.2009


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