Le custodi.

Ogni tanto rinfresco il dolore di perdite premature di persone a me care facendo loro visita al Cimitero della Castagna e degli Angeli a . Per stare in pace e raccoglimento il più possibile cerco di effettuare le mie visite in momenti e orari poco frequentati.                       Son  già alcune volte che , poco prima dell'uscita degli Angeli, lungo il vialetto, mi vengono incontro un paio di gatte per nulla intimorite. Sono due esemplari giovani e bene in carne. Evidentemente qualche gattara si prende cura di loro nella giusta maniera perchè non trovo avanzi e cartacce in giro. Avvicinare i gatti, conquistarne la fiducia per poterli  accarezzare è sempre stato un mio pallino e questi due splendidi felini non si ritraggono. Si lasciano fotografare guardandomi armeggiare con la macchinetta con curiosità. Oggi allungo lentamente la mano verso di loro e anzichè ritrarsi mi vengono incontro sornione. Accarezzo prima la tigrata mentre la tricolore aspetta paziente il suo turno. Sono due coccolone sane, dal pelo lucido, morbidissime. La tigrata è più espansiva e ogni tanto emette un miagolio di piacere, la tricolore non lascia trasparire nulla, si concede e basta. Mancano pochi minuti alle 17, l'orario di chiusura. La campana è già suonata da un pezzo. Mi allontano a malincuore e le due gatte restano lì osservandomi oltrepassare l'uscita. Che siano le custodi ?

 

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Un anno e sei mesi dopo

Malgrado le mie frequenti visite, non ero mai più riuscito ad incontrare le due bestiole, tanto che avevo pensato che fossero state scacciate dal cimitero ma oggi pomeriggio, con mio sommo stupore, me le ritrovo davanti  come se il tempo non fosse trascorso. Sono le stesse,  tranquille e discrete. La tigrata mi miagola da una scala di metallo, come se salutasse un vecchio amico, la tricolore mi osserva accoccolata su una panca di legno. Questa volta vado io loro incontro. Le coccole se le gode per prima la tricolore, quasi immobile, come se fosse abituata ad essere accarezzata e sicuramente lo è, tanto è socievole e tirata a lucido. La tigrata mi reclama andando su è giù per la scala, impaziente. Quando finalmente la tocco  collabora strusciandosi contro la mia mano. E' morbida e, essendo in alto sul piano della scala, riesco persino a guardarla in bocca. Ha dei denti sanissimi. Mi guardo in giro : come la volta precedente non una ciotola, non  un avanzo, e loro sono davvero in gran forma. Le accarezzo a lungo cercando di dividere equamente le coccole che sembra non bastino mai. Ci pensa la campana a riportarmi ai miei impegni. Allora, prima di allontanarmi scatto un paio di fotografie alle misteriose custodi del cimitero degli Angeli.

       


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