DONNA DELLE CAVERNE

 

Io e la mia dolcemetà su una cosa non andiamo d'accordo :
L'introduzione nella nostra vita quotidiana di accessori elettronici.
Io ne vado pazzo. Come mi capita in mano una diavoleria con
tanti pulsantini divento un bambinello alla scoperta del mondo.
Finché non ne ho imparato ogni singola funzione, anche la più
stupida e inutile, io e l'oggetto viviamo in simbiosi.
Lei invece è abitudinaria e quando entra una nuova tecnologia
in casa si dota di corona d'aglio e crocifisso per starne lontana.
Cambiare un elettrodomestico diventa così un'impresa improba
perchè lei non cerca altro che il sostituto del vecchio, ma le nuove
proposte sono invece piene di innovazioni  che la buttano regolarmente
in crisi.     Un esempio per tutti :                                                    
  Qualche anno fa si doveva cambiare la cucina a gas che aveva deciso
  di lasciarci dopo trent'anni di onesto lavoro.
Qualche giro per rivenditori, molte spiegazioni, molte bocciature da parte
sua ( Troppo alta, troppo bassa, brutto colore, non ha i cinque fuochi,
troppo ingombrante, troppo piccola, troppi pulsanti ) insomma trovava
sempre qualcosa per smontare regolarmente il venditore che magnificava
il prodotto. Finché una attirò la sua attenzione : era la più semplice.
  Accolta in cucina con tutti gli onori funziona da anni
benissimo con estrema soddisfazione di tutti.
Ci divide il modo di renderla operativa. Io apro il gas e faccio scattare
il pulsante per l'accensione elettrica. Lei adopera regolarmente i fiammiferi.

L'ho sempre presa in giro per questa sua piccola rinuncia......fino
all'anno scorso.....................................

Una mattina Un temporale priva la zona della corrente elettrica
 proprio mentre sto preparandomi l'indispensabile caffé.
Rimango lì come un mammalucco pigiando inutilmente sul tastino
dell'accensione fino a ché non interviene in soccorso la dolcemetà con
i suoi fiammiferoni dicendo "
  " I bricchetti ! " Sensa de quelli ti t'attacchi a-o gazzo !!! "
E fa il gesto dell'ombrello con soddisfazione.
Il black-out perdura ed io mi avvicino al telefono per chiedere lumi
all'Enel ma......allora avevo Fastweb......non telefoni se ti manca la
corrente.
" Mì te l'aivo dïto che a vegia Sip l'ea megio.... ma zà tì.....
..t'ae 'na succa !
"

"Calma ",invoco "Piggila bassa, calma "  E impugno  IL TELEFONINO.

E voi pensate che il telefonino fosse carico ??  Seeeeee !!!!

Con fare trionfante, infierendo sempre più, mi porge una manciata di
inutili telecomandi : " Passite o tempo ammiando un pò de television o
vanni da-o tò amigo compiuter a fâte arrecoviâ. !
"
Considerato il mio smarrimento e la mia impotenza, mi dà la botta finale :
" To'- lëzite un libbro "
E mi porge una candela accesa.



Ho aspettato pazientemente il ritorno alla normalità seduto davanti
 agli inutili tastiera e monitor lasciando che " donna delle caverne "
si godesse  il suo raro  quarto d'ora di felicità.

                                                                             Sergio Marini


NB: Se le battute in Genovese non fossero comprensibili, premete qui:                  Vi invierò la traduzione in Italiano. !