I LIMONI E  LA NEVE

 

Vado  alla finestra con la tazzina del caff in mano  e dico : " Belin, Neia ! "

Arriva ciabattando la dolcemet con lo straccio della polvere in mano.
Per qualche attimo sembriamo due bambini curiosi e ci godiamo lo spettacolo.
Poi Lei rompe il silenzio :" E a comme femmo ? "domanda ansiosa.
" Comme fmmo csa ? " rispondo seguendo la sfarfallio.....
"Gh' emmo  solo do limoin in c...se arrestemmo imbottigi...........

E' un discorso curioso. Perplesso vado a ravattare nel frigo e in dispensa.
 " Pe o resto smmo missi ben - dico per rassicurarla -
Emmo provvixoin pe 'na settemann-a "
" Sc, ma i limoin restan do " insiste quasi piangendo.
" Nisciun o l'ha a caghetta " butto l
" A propoxito"incalza -" gh'emmo anche pco papp da....poca carta igienica"

 Vado a controllare nel ripostiglio
Ritorno : " Quattro rtoli de papp da c 'no abbastan ? "
E lei pronta : " S'avesscimo ci de do limoin !!! "

Mi vedo gi per strada ad affrontare la tormenta
E immagino i titoli dei giornali del giorno dopo :
Pensionato muore sepolto da una valanga.

Toh ! Non nevica quasi pi ! Solo uno sfarfallio da niente.

" Fto !" implora," Anemmo a accatt primma che comensa torna.!!!!"

Ci imbacucchiamo in maniera esagerata e andiamo di corsa al Supermercato.

Oggi offerte speciali pre natalizie.
Riempiamo il carrello il pi velocemente possibile
tenendo sempre d'occhio il tempo e in fretta e furia
 torniamo a casa, tra una folata e l'altra.

Una maratona che levati ! Ho il fiatone ancora ora
a distanza da due giorni.

Ora abbiamo scorte alimentari per un mese e una montagna di
carta igienica. E meno male che l'abbiamo acquistata perch nella fretta
i limoni ce li siamo dimenticati ed ora siamo qui a
darci della " belina " l'un l'altro.

Sergio Marini  2005            


NB: Se le battute in Genovese non fossero comprensibili, premete qui:                  Vi invier la traduzione in Italiano. !