Il ritorno delle rondini

Le cinque del pomeriggio, Una boccata d'aria sottocasa, una
sosta sulla solita panchina nell'angolo, quella vicina alla palma rachitica sempre più inclinata che sembra debba morire da un momento all'altro. Da quella panchina, i piedi nell'erba attento a non calpestare le margheritine, il mio sguardo incontra l'alberello d'alloro, il cespo sbilenco del rosmarino, le rose rosse da sciroppo e il muretto trapuntato di roselline selvatiche. Oltre s'erge il maestoso olmo che dona la sua ombra al cortile.
Non sto pensando a nulla. Mi godo i rumori lontani, ovattati che non ti fan sentire mai solo, i colori della primavera con i suoi verdi brillanti su tutto, e il cielo che oggi però è tutto una sfumatura di grigi che annunciano pioggia. Ed ecco che quel grigio perlaceo viene improvvisamente attraversato dalle rondini che cominciano a girare intorno all'olmo. Sì, le rondini ! Sono tornate ! Ma sono poche, un manipolo, forse - spero - un' avanguardia. Stridono e volteggiano vorticosamente sopra la mia testa per cinque minuti. Appaiono, scompaiono. Scatto qualche foto con la mia fida digitale che mi porto sempre appresso ma sono troppo in alto, troppo lontane.
Poi spariscono all'improvviso lasciandomi con una sensazione strana, la stessa che provi quando hai l'occasione di rivedere un gruppo di parenti o amici che da tempo non vedevi. Alcuni li hai persi per sempre, gli altri sono invecchiati e solo pochi, troppo pochi, sono i nuovi.
                                                                                                                                       Sergio Marini  - 8.4.2008

 
 




Le foto e un piccolo video le trovate su :
http://www.sergiomarini.it/Altri%20animali%202008.htm                                   Torna a Dalle Panchine