Gioventù seduta

Sono seduto su una panca alla stazione della Metro di Brin, in attesa che di essere trasportato ( comodamente ? ) a De Ferrari :


Metrò - Brin. ore 16.30. Una discreta folla attende l'arrivo del metrò e, come quello arriva e spalanca le porte inizia l'attacco alla diligenza, che qui consiste nella conquista del posto a sedere. Naturalmente i giovani fregano in velocità e astuzia le persone anziane e la vista che si gode degli interni prima della partenza è di una gioventù debosciata seduta e di un plotone di vecchietti avvinto come l'edera a tubi e sostegni. " Poco male", penso io traballante e in piedi mentre i cavalli si scatenano verso il centro città, " in fin dei conti si soffre per poco, un quarto d'ora al massimo " . Ma che tristezza mi mette quella giovane mamma in piedi con il pancino di fuori che scherza e ride con due bambine ricciolute di non più di una decina d'anni ( l'una ) beatamente, scompostamente e chiassosamente sedute. Accanto a loro c'è un uomo che pare la reclame della morte che rimane in piedi in virtù di non so quale miracolo, ma per quella gioventù è come se fosse trasparente. Ah, come vorrei essere seduto per cedergli il posto ! Ed ecco che dalla fila opposta una splendida e sinuosa ragazza color cioccolato si alza e cede il posto al morituro che accetta di buon grado. A De Ferrari gli spruzzi della fontana ci accolgono festanti.
 

   Sergio Marini  giugno 2008