Apro gli occhi di prima mattina. La dolce metÓ non Ŕ accanto a me, ma
davanti alla finestra, in pigiama: sta guardando fuori. E' come immersa in
una luce strana, lattiginosa.
" Cose t'ammii ? "  domando sbadigliando.
" A neive " -   risponde con un sussurro
Mi alzo e la raggiungo.
Nevica fitto e il paesaggio si sta rapidamente trasformando in una cartolina
di Natale.
Il traffico in fondo valle Ŕ quasi sparito e i rumori giungono ovattati.
" Me pÔ d'Űse drento a'n presepio " sospira
Non riesco a staccarla dalla finestra, sembra ipnotizzata dall'evento.
 Le porgo uno scialletto e l'aiuto a sistemarselo sulle spalle :
 " Crovite, l'Ŕ freido chý vixin a-o barcon "
I passeri  becchettano la neve facendo la spola tra i rami spogli e gli
orti.
" Meschinetti, chissÓ quanta famme patiscian  " sospira.
E si stringe a me.........e sospira.
Mi guarda languida e sospira .
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Anch'io sospiro :
" A propoxito de famme, ti me fŠ polenta e lugÓnega pe mŰzogiorno ?
A giornÔ me pÔ adatta.."

 

                            Per la traduzione dei dialoghi   da Genovese in Italiano  Tradurre