Il paggetto è una soluzione rapida, perfino elegante, per poter disporre di
un letto supplementare che ospiti l'ospite, appunto, senza grandi ingombri.
A questa decisione siamo arrivati dopo aver scartato letti più o meno                                         IL PAGGETTO
grandi, divani, poltrone, isole, brandine,materassi gonfiabili e altre
amenità.
Naturalmente la soluzione adottata ( ha deciso la dolcemetà ! ) regge se
l'ospite è come il pesce.....Se decide di puzzare di più allora, malgrado
mezzo mondo dorma ancora per terra, il paggetto comincia a diventare una                                   
fabbrica di dolori articolari.....per il puzzone naturalmente.
Va beh, dopo questa premessa ( anch'io mi sono adeguato all'andazzo del talk
show; avete fatto caso che ogni persona interpellata, guarda in camera e
comincia : " prima voglio fare una piiiicola premessa " e tu a quel punto
puoi alzarti, andare a pisciare, far due coccole al gatto, bere un sorso di
birra, ruttare, grattarti  la schiena come un orso contro lo stipite della
porta.......io trovo anche  il tempo di andare alla finestra e controllare
se la Lanterna è sempre al suo posto.....che il tale è sempre lì che
premette..........
dove eravamo rimasti ?  ah sì al paggetto. Un conto è decidere di
acquistarlo, un conto è girare al guinzaglio della dolcemetà che con la
scusa di risparmiare qualche lira  ( ma perchè- dico io - se tanto poi si
paga in euro ! ) ti fa fare il tour del mobile Ligure, mezzo Piemonte
compreso. Dopo aver vagabondato per una settimana scivolando alle lusinghe
di tenaci venditori che ti hanno proposto come soluzione alternativa camere                                                                     
da letto da lussuria, cucine robotizzate e sale da cerimonie,ed esserer
riusciti a portare a casa solo uno sgabello intarsiato ,una seggiola
pieghevole, uno zerbino di vero cocco ( ! ) e cinque chili di depliants,
abbiamo finalmente trovato il paggetto non molto distante da casa : al                                                                       
Mercatone Uno di Rivarolo. Più che il prezzo, più che il sorriso del
venditore, ci ha convinti la stanchezza. Era lì - aperto - invitante, con il
suo materasso a fiori. Mi ci sono allungato per provarlo e mentre la
dolcemetà discuteva sul prezzo ho chiuso gli occhi. Un attimo eh ! Ma tanto
è bastato perchè l'affare fosse concluso :
Al Mercatone i miei euro, un piiiiicolo acconto subito e il resto alla
consegna, con un sovrapprezzo di 50 euro per il trasporto.
Non batto ciglio, io e le mie due ernie discali paghiamo pegno. Quando dopo                                                       
una settimana è arrivato il paggetto ( ma noi ne avevamo bisogno prima e
l'ospite ha rimandato la visita ) e il giovane e forzuto albanese,
depositato il tutto stava per andarsene con il resto dei miei euro,alla
domanda della dolcemetà : " Me lo lascia così, nei piedi ? Non lo monta ? "
la risposta è stata :
 Qui scritto *consegnare * non * montare *. Altri cinquanta euro e io *
montare * " Va bene, Capo ? "  Eh No ! Io non ci stò ! No- no-no ! " tu
andare, che io genovese e risparmiare. Monto io "
Ed ecco la sorpresa ! Un bel pacchetto con tante viti, brugole, tasselli e
non una riga di istruzioni.
Ci provo, anzi ci proviamo, io e la mia dolcemetà, con il risultato di
litigare immediatamente sul posizionamento della prima vite, che è un pò
come la posa della prima pietra. Stiamo per arrenderci, per telefonare
incazzati al sorridente venditore dicendogli che, come ha specificato il
sovrapprezzo per il trasporto, avrebbe dovuto portare a conoscenza di noi
belinotteri che il montaggio vuole un altro salasso. Son lì - giuro - con il
telefono in mano - quando suonan mio figlio, il cane e il nipotino ( han
fatto tre squilli ! ). ...........................................


Preso atto della situazione ,il figlio si fa largo borbottando parole incomprensibili  tra assi e materasso e in un quarto d'ora   meglio di David Copperfield, come in un puzzle -il paggetto si erge nella stanza in tutta la sua bellezza e funzionalità mentre il nipotino collauda felice doghe e materasso e la cana lo annusa 
scodinzolando, forse presupponendo, a torto, che sia una specie di cuccia morbidosa.

" Non sapevo d'avere un figlio mobiliere " dico ringraziandolo. E lui per
tutta risposta : " Si vede che non hai mai comperato un
mobile dall'Ikea . Se riesci ad assemblare quelli , gli altri sono uno
scherzo. Comunque gli svedesi sono più professionali e tirano
meno a fregarti. L'avresti pagato qualche euro di meno e avresti avuto in
mano, sicuramente, le istruzioni. " A  quel punto il nipotino dice, beata innocenza, :

" Ma se Papà prima brontolava che voi nonni neanche con le istruzioni sareste riusciti a montarlo ! "