Una panchina in gradinata

 

Non è una panchina vera e propria , ma una gradinata.. Se sedermi su una panchina equivale a fermare il mio passo e guardare il mondo, anche una gradinata di un impianto sportivo mi permette di osservare, anziché i passanti, i protagonisti dell'evento che induce la mia curiosità ad annotare il comportamento della gente intorno a me più che la svolgimento della manifestazione.

E' un torneo di Minivolley e Palla rilanciata per bambini con età non superiori ai dieci anni presso la Palestra del Lago Figoi a Fegino. Domenica mattina, 30 Marzo 2008. Splendida giornata d' inizio primavera.
C’è stata una entusiastica partecipazione. Una marea di squadre, almeno una trentina, composta ognuna da almeno cinque bimbi ha prodotto una pacifica invasione della palestra, all’interno e all’esterno della quale, sono stati realizzati una decina di campi di gioco dentro ai quali i ragazzini si sono misurati sfoderando i primi rudimenti del gioco del volley.
Al di là dell'apparente caos di dieci campi contemporaneamente in funzione, devo dire che gli organizzatori sono pienamente riusciti nell’intento di : ( cito una parte del loro comunicato )” Far riscoprire agli atleti valori come la lealtà, lo spirito di condivisone, l’impegno, l’importanza di dare il meglio di se stessi.” I giovanissimi si sono divertiti, hanno saltato e urlato ( mi risuonano ancor ora nella testa ) dalle nove alle dodici e trenta, in sfide che li hanno portati, vincenti o perdenti, a sfilare poi sottorete per “ darsi il cinque “. E’ stato bello e gratificante vedere mamme, papa, nonni, parenti, amici, incitare i propri bimbi senza adoperare frasi irriguardose o incitamenti alla violenza, E’ stato bello vedere gli sconfitti applauditi e coccolati come e più dei vincitori, E’ stato bello veder divorare focacce e panini portati da casa e – purtroppo anche le vituperate merendine -
, veder bere acqua, succhi e latte fresco. E’ stato bello vedere gli istruttori accettare serenamente errori arbitrali. E’ stato bello vedere quanta gente appassionata riempie le proprie domeniche mettendosi al servizio dell’organizzazione. E’ stato bello vedere una simpatica squadra della quale non ricordo il nome ma solo il colore della maglia, bianca, composta da bimbetti evidentemente alla loro prima esperienza, maschi e femmine senza distinzione, perdere una partita dopo l’altra ma gioire, assieme agli avversari e al pubblico tutto, nelle rare occasioni che riuscivano a mettere a segno un punto. E’ stato bello vedere tutti i partecipanti premiati con un piccolo gadget e la straordinaria felicità delle tre squadre che hanno vinto coppe luccicanti.
E’ stato amaro ritornare a casa gratificato, sereno, quasi felice, accendere la TV e piombare nell’angoscia per una assurda morte di un tifoso di calcio………………
 

                                                       Sergio Marini  - 2008