Anno 2001

 In pensione il mondo del lavoro genovese si allontana sempre più e a me non resta che ricordare con calma il passato e vivere il presente e il prossimo futuro il più serenamente possibile. Del mio passato mi piace ricordare il primo incontro con la mia sposa che mi porterà la gioia di una vita intensa e felice che dura tutt'ora, allietata da due figli e due nipoti che mi proiettano nel futuro. Tutta la mia vita ha avuto per scenario la città di Genova.  Riesco a rimanerne lontano soltanto pochi giorni perchè  subito mi manca la vista della Lanterna e i colori del mare, la cerchia degli aspri monti trapunti di forti, il vento salmastro, i  tramonti sfolgoranti e lo scambiare quattro chiacchere in lingua genovese con i pochi che ancora la professano, mantenendola viva nella mente e nel cuore. Fuori della Liguria, come apro bocca, vengo immediatamente riconosciuto cone " Zeneize " per il mio inconfondibile intercalare. In fondo mi sono procurato un nuovo lavoro che consiste nel diffondere e custodire, attraverso il sito, uno spaccato di vita genovese. Noterete che la zona della Valpolcevera  è più presente di altre. Il motivo è semplice : è dove io vivo e comunque trovo che sia una parte di Genova che meriti una maggiore valorizzazione.

Anno 2010 :

Io vivo serenamente in Valpolcevera, sponda destra. Abbastanza in alto per vedere scorrere il traffico della vallata sotto di me come operose formichine.
Abbastanza in alto per vedere a Ponente il Golfo di Arenzano con Vado e Capo Noli, e a Levante una fetta di porto con Lanterna e mare.
Abbastanza in alto per godermi la corona dei monti a me davanti : Il  Righi, I Forti, Il Diamante, Creto ,L’Antola.
Abbastanza in alto per avere alle mie spalle la Madonna della Guardia, Murta, Scarpino, la Costiera , Pianego, Burlo e, a degradare, Fegino e Borzoli.
Abbastanza in alto per vivere tra contadini tenaci, attaccati alla propria terra.
Abbastanza in alto per essere visitato da Gufi, Civette, Allocchi, Barbagianni.
Abbastanza in alto per godere del canto degli uccelli come Capinere, Passerotti, Tortore, Corvi.
Abbastanza in alto per incontrare nei vicini viottoli sfiorati da boschi di castagni, olmi e lecci , i Ricci, gli scoiattoli, il ghiro, i cinghiali che addirittura si spingono fin sul greto del Polcevera.
Abbastanza in alto per vedere la volpe e la lepre.
Abbastanza in alto per veder volare sopra la mia testa I falchetti, il gheppio, la poiana in cerca di prede.
Abbastanza in alto per ritrovarmi il cortile trapuntato di lucciole e farfalle ( segno che le fabbriche inquinanti della valle sono per ora dismesse )
Abbastanza in alto da vedere numerosissime stelle perché l’inquinamento luminoso è più lontano.
Abbastanza in alto per essere assordato, d’estate, dalle cicale, dai grilli e dalle rane.
Abbastanza in alto per sentire il profumo del rosmarino, della lavanda, del gelsomino, della mimosa, delle rose da sciroppo, dell’alloro, invece che i gas di scarico delle auto.
E con la vituperata auto raggiungere in 10 minuti la Fiumara o l’Aquilone., l’aeroporto o l’autostrada, Sestri Ponente o Rivarolo
Anche questa è Genova.
  Buona navigazione.

                         Sergio Marini                                      Home