na delle cose più disastrose che possa capitare a un nonno durante il periodo natalizio è la Recita di Natale del nipotino all'asilo. Se mai vi arrivasse un invito del genere, non pensateci una frazione di secondo : RIFIUTATELO ! Trovate qualunque pretesto, anche il più grave, fate pure circolare la voce che, data l'età, avete già un piede nella fossa.: VI CONVIENE ! Lo so, voi morite dalla voglia di vedere il nipotino esibirsi, è tanto caruccio e bravo, vi vuole tanto bene e così voi a lui, ma a tutto c'è un limite. Se poi vi arriva la richiesta di filmare o fotografare l'evento NON PRENDETELA NEANCHE IN CONSIDERAZIONE. ! Molto meglio rifugiarsi in un Ospizio per poter trascorrere serenamente gli ultimo vostri giorni.
Ma se non credete a questi miei avvertimenti allora vi troverete davanti all'asilo, due ore prima della recita, pronto ad occupare i posti di prima fila......solo che la stessa idea, tipo partenza intelligente, è venuta anche a tutti gli altri parenti di tutto l'asilo e li troverete già lì, tutti schierati. Un muro chiassoso e quasi impenetrabile. Vi farete largo tra montagne di cappotti, borse, borsoni e chissà in virtù di quale miracolo riuscirete a trovare un posto laterale, tartassato da due grasse matrone sudaticce , quasi sempre madre e figlia, in perenne movimento sussultorio. Avete conquistato quel posto a prezzo di gomitate e finte di corpo che nemmeno Maradona saprebbe fare e non lo mollerete certo per quelle due petulanti galline e , nella paura di dare ragione al proverbio " Chi va per arrosto perde il posto " trascorrerete l'ora abbondante di attesa senza togliervi la pesantissima giacca a vento e il berretto foderato di pile con visiera, con il risultato di grondare sudore dopo dieci minuti persino dalle tasche dei pantaloni. Comunicherete telepaticamente con Dolcemetà rimasta nelle ultime file assieme ai genitori del promettente attore e altri parenti, affacendata in divertenti conversazioni che arguirete dalle risate che arriverannoo fino a voi mentre armeggiate con la vostra macchinetta digitale. :foto: :
Ma anche gli altri si stanno prerparando e vi troverete ben presto un misterioso treppiede infilato sotto un'ascella, una mostruosa Reflex con una sorta di telescopio puntata proprio contro la vostra nuca, e sarete accecato dalla improvvisa accensione di un faro alogeno dietro al quale spunta una cinepresa da fare invidia a Spielberg. Poi, mentre vi rigirerete tra le mani sudate la vostra quasi invisibile digitale provando estremo imbarazzo di fronte al tripudio di cineprese, si aprirà lentamente la improvvisata tenda a fiorellini che occultava la scenografia e davanti ai vostri occhi apparirà la solita capanna desolatamente vuota. Ma questo basta e avanza per far scatenare cineoperatori di tutti i sessi e l'entusiasmo della platea che sottolineerà con un " Ohhhh " a metà tra la meraviglia e la liberazione l'avvio della recita. :evviva:
Ec ecco, accompagnata dalle note stridule di un mangianastri che tenterà di diffondere un tremulo Adeste Fidelis, che apparirà la Suora più anziana e raggrinzita che voi avrete mai visto, più di Suor Teresa di Calcutta, che inizierà a parlare del significato del Natale,di pargoli, Gesù Bambini, stelle comete,San Giuseppi e Madonne, e vi sputerà in faccia - involontariamente -avendola a meno di un paio di metri. Solo voi la capirete perchè, pur brandendo un microfono, lo agiterà come fosse un aspersorio. . Mentre tutti gli altri spettatori converseranno tra di loro in attesta che la Suora finisca di parlare e nessuno - dico nessuno - oserà gridare " VOCE ! ", lei resterà davanti a voi fissandovi come se Voi foste l'unico in sala quindi sarete costretto a seguirla vostro malgrado. Dopo un quarto d'ora, quando ormai starete per affidarvi alla clemenza della corte, pronto a confessare qualsiasi delitto, la Suora smetterà magicamente di parlare quasi all'improvviso, come un qualsiasi robottino che avesse esaurito le pile e apparirà un'altra suora, quasi una fotocopia della prima. Ascolterete " Ohhhh " di disperazione, paventando tutti una nuova perorazione, ma invece la nuova venuta guiderà la prima tra le quinte e allora scatterà un fragoroso applaudo liberatorio.Musica, anzi no, si, no, si. miagoliii indistinti, Sarà il mangianastri a fare le bizze, poi si diffonderà un suono di Pive che fa sempre tanto Natale e una marea di saltellanti bambini, tutti truccati da pecora, invaderà la scena belando.:wave:
Ecco allora la marea di registi e fotografi scatenarsi in una sarabanda di flash e ronzi di telecamere tra richieste di mettersi in posa e sorridere :ok:
Tutti fotograferanno e filmeranno tutto ostacolandosi e mandandosi a quel paese. Una lotta senza quartiere, furibonda, una vera e propria battaglia. Difficilissimo comunque riprendere il proprio, di bambino, tanto appariranno tutti simili e belanti. Solo il figlio della grassa matrona si staglierà sugli altri, già avviato alla pinguedine e di stazza notevole., che più che una pecorà in mezzo al gregge, farà la figura di un porcellino.Poi entrerà in scena il pastore, anzi, chissà perchè, una pastorella, che, dimentica della recitazione, si sbraccerà per salutare i suoi. Seguiranno un paio di cori natalizi all'interno dei quali si consumeranno piccole vendette fra bimbi, spinte, tentativi di mettersi in prima fila, dita nel naso, piccole scaramucce, qualcuno canterà persino.L'epilogo sarà la nascita del Bambino con una deliziosa bimbetta a interpretare una svagata Madonna con un Bambolotto piangente tra le braccia e il più alto e magro del gruppo con barba e baffi finti che si staccheranno in continuazione, nella parte di San Giuseppe, teso a far ciao con la sua manona :ciao!:
ai genitori in prima fila, due lungagnoni armati entrambi di telecamera, che avranno sicuramente impedito la vista a quelli retrostanti. E il solito chiassoso, rissoso e anarchico gregge a sciamare sul palcoscenico tra le lacrime di commozione di molti.
Fine ? No. ci sarà un piccolo rinfresco a completare la baraonda e a trasformarla in caos. Ma voi ne avrete abbastanza.:
con le gambe semianchilosate. e il sedere quasi piatto per essere stato così a lungo seduto nella medesima posizione, sudato, acciaccato e dolorante neanche foste stato all'interno di una botte irta di chiodi come Attilio Regolo,guadagnerete barcollando l'uscita in cerca di una vivificante boccata d'aria. Naturalmente tutti in coda come nel traffico cittadino e con la matrona che vi ballonzolerà davanti continuando imperterrita a parlare e a tessere le lodi del suo " piccino ".che, a suo dire , offuscherà presto la fama di Gassman.....
Sarete fuori, finalmente. Vi ci vorrebbe più di una boccata d'aria fresca in attesa che spunti Dolcemetà e parenti, ma tutti i repressi fumatori ( pochi ) e fumatrici ( tantissime ) si saranno radunati lì dove voi sosterete e una nuvola pestilenziare vi avvolgerà come un sudario. :natale:

 

Sergio Marini 23.12.2008


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