MORTE   NEL   VENTO


Nell'alba livida

mal disposta alla nuova aurora

apro fessure d'occhi alla rovina:

Il vento nefasto di questa notte tetra

ha avuto adunche mani di scimmia

occhio assassino di tigre

barrito d'elefante furioso

e dell'unicorno l'animositÓ bieca.

 

E il roseto , stordito,

ha sparso al giardino

i suoi rosa colori.

Grassi gerani pendono in posa supina

tra vasi di coccio rovesciati,

Affondano petali  come coriandoli

nella caligine e nella brina.

 

Quello che al tramonto del sole passato

era un dolce giardino

da mille fiori abitato

ora Ŕ rassegnazione cupa

d'ortensia spogliata,

muto dolore di canne prostrate,

attonito stupore del cancello spalancato

e lacrime del glicine sfiorito

per il cespo di margherite

di lato schiantato

MORTO DI VENTO.

 

    Sergio Marini