Sull' Autobus


Ore 14,44. autobus linea 1. Si parte da Voltri alla volta della mitica Caricamento.

Compagni di viaggio ( già dal capolinea ) 4 neri neri, ma proprio neri ( SkriLanka? Senegalesi ? Malgasci ? )
 con 4 enormi borsoni, 3 marocchini ( si chiamano l'un l'altro Mustafà ), una coppia olivastra dalla parlata che sembra di ascoltare
un disco degli Inti Illimani, due vecchi pensionati che puzzano di pesce e con il Belin sempre in bocca, altra umanità varia...........
A Pegli salgono una zingara con tre marmocchi al seguito che dilagano immediatamente su e giù lungo l'enorme bestione e un torvo figuro che si piazza dalla macchinetta obliteratrice.
 Non scende nessuno e a Cornigliano s'infila nel ventre una colonia d'albanesi ( presumo ) e una donna sdentata che pare la Befana, ma molto
 più vecchia, con cagnone al seguito. C'è puzza sull'autobus, pochi scendono, molti salgono, squillano i telefonini, le parlate s'intrecciano in un
groviglio da far impazzire un poliglotta. L'autista parla ( con accento napoletano ) con il centro e si lamenta perchè non può accostarsi alle fermate trasformate in parcheggi. L'ultimo tratto, Dinegro- Caricamento è tutto un tripudio di ecuadoregni, cinesi e/o  giapponesi ( io un pò li confondo, ne ho contati nove ). La coppia di pensionati continua a spandere la puzza di pesce e colgo una mezza frase mentre mi passano accanto spintonandomi :
 " Winkler, quello o fà o manego a-e bocce e i stivaletti a-e prûxe ".
 Sono le 15,45, piove. Piazza Caricamento sembra Piazza San Marco con l'acqua alta.  Mi tasto.
Dunque.....sono vivo......Sballottato ma vivo........ho il portafoglio......Domanda : Cos'ho io che non va rispetto agli altri ?

E come hanno fatto a sapere che ero miscio ?

 

SERGIO MARINI  - 2002 -   



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