IL BANCO

Ma voi avete un'idea di quello che mi ha provocato la improvvisa visione di ciò che vi mostro in fotografia ?

 

Mi sono messo a tremare come una foglia e improvvisamente mi sono visto bambino, in prima elementare, con il lindo grembiulino nero, il collettino bianco e il fiocco azzurro.
Son lì. seduto proprio su quel banco in prima fila e ricordo perfettamente il cognome del mio compagno , ne rivedo il viso, ne percepisco persino l'odore di brillantina, ricordo i cognomi di quasi tutti gli altri ( allora nessuno ti individuava con il tuo nome ) la dislocazione, rivedo la nera lavagna girevole con i nomi dei bravi da una parte e dei cattivi dall'altra, sento il sapore in bocca del gesso che emana il rotondo cancellino, lo scricchilio del gessetto, i colpi di bacchetta che il maestro mena alla cattedra per imporci attenzione. E la ribaltina che alzo per estrarre dalla cartella di cartone il quaderno e la penna con pennino da intingere nel calamaio per vergare pagine e pagine di aste.

 L'odore aspro dell'inchiostro, le macchie sui quaderni, il lento e costante apprendimento, la mia sete di sapere....la mia scarsa attitudine ai numeri, la mia voglia di cantare malgrado sia stonato :

" shhh," mi dice il maestro spingendomi dietro di lui " se canti rovini il coro. Ti premio lo stesso per la tua buona volontà, basta che taci ! " Poi mi accarezza la testa " Non sarai mai un cantante, nè un buon ragioniere, tu devi scrivere " e il maestro che mi chiama alla cattedra e mi fa leggere il tema a tutta la classe come premio: Tema :

Un amico

E’ d’inverno che meno male diventa tuo amico.
Quando c'è troppa neve e allora lei rotola giù dalla montagna e acchiappa i viandanti buttandoli
dentro la valanga, allora arriva lui con la lingua di fuori e lecca e raspa e cerca nella neve a mucchi.
E li trova e li scalda leccandogli la faccia e li fa bere il liquore dalla botte appesa al collo.
Poi va davanti all’ospizio dei frati e abbaiando forte li porta dai suoi amici per salvarli.
Questo grande amico è il cane San Bernardo e un giorno spero di incontrarne uno.


C'è un 10 sull'angolo destro del foglio. e una annotazione che ha illuminato per sempre il mio cammino: ( ma puoi fare di più ! )

Ora capite perchè la visione di questo minuscolo banco esposto in una libreria come pezzo da museo ( anch'io ormai lo sono ) mi ha  proiettato nel passato destandomi sopiti ricordi  ?




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