Che la Sci Camilla possedesse una cassaforte non l'avrei mai sospettato se non avesse perso la chiave in uno dei suoi ormai frequenti momenti di amnesia. Son l, nella sua camera da letto .Un vago sentore di stantio aleggia nell'aria. Il volto barbuto di padre Pio sembra osservarmi dal quadro appeso sulla parete di fronte alla spalliera del letto. Lei, nella staccare il quadro dalla parete ,domanda scusa al frate e si fa il segno della croce. Ed ecco che appare la cassaforte, murata nella parete. E' una cassaforte semplice, penso anni 50, con apertura a chiave, appunto, quella che lei non sa dove l'ha messa.
" Ma sci Camilla ! - Che cse se ne fa de 'na casciaforte ? " mi viene d'istinto chiederle.
E lei : " O m Stevin ( il marito defunto da ormai vent'anni ) O ghe tegniva quarche mona
o libretto da penscion l'atto d' accatto da c e o certificato do maiezzo .Na fixima che a m' rest in eredit " ( Ci teneva qualche moneta, il libretto della pensione, l'atto d'acquisto della casa e il certificato di matrimonio . Una mania che mi rimasta in eredit .) Comincio la mia " alla ricerca della chiave perduta " bussando sulla parete della cassaforte nella speranza che si apra magicamente ( confesso di aver formulato nella mia mente " Apriti sesamo ") Intanto a sci Camilla, nel tentativo di aiutarmi , mi rende noto che ieri ha ritirato la pensione ( che ora, secondo lei, all'interno della cassaforte, ed anche passata dal pescivendolo. " Doe o tr ancie pe o m Gigio. O ne v matto ! " ( Due o tre acciughe per il mio Gigio. Ne va matto ). Quel vago sentore di stantio ora si fa sempre pi forte e sembra provenire proprio dall'interno.
" Ma cse gh' l drento ? M sento 'na spussa.... comme de refrescumme " ( Ma cosa c' l dentro ? Sento una puzza...come di rinfrescume ) A sci Camilla si batte una mano sulla fronte rugosa mentre Gigio mi si struscia tra i piedi e prende a miagolare. " e ancie ! " (Le acciughe ) esclama la donna . Ciabatta, il pi velocemente possibile, fino alla cucina , apre lo sportello cigolante del vecchio frigo e.....sul ripiano accanto ai formaggini e alla marea di Yogurt, stanno prendendo il fresco il libretto della pensione, con un mucchietto di banconote frammezzo. Sopra un vasetto, che conserva il " suo " pesto, troneggia la chiave smarrita.
Con aria svagata, quasi divertita, forse senza nemmeno rendersi conto di averne combinata un'altra delle sue, apre la cassaforte e la puzza di pesce invade la stanza e lei commenta :
" Ecco perch o migno o l' da vi che o gnagnoa a Paddre Pio. Me creddeivo che o l'avesse imparou a preg e invece a l'ea bazinn-a " ( Ecco perch il gatto da ieri che miagola a Padre Pio. Mi credevo avesse imparato a pregare e invece era fame )
- Sergio BIBI - Marini - sett.18


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