e la desertificazione avanza.......

 

 

 

Sicuramente ieri non è stata una bella giornata. Chi ha potuto starsene tappato in casa si è così evitato una " bagna " colossale.
 Io, che ho dovuto affrontare le intemperie come Achab, l'ho presa con filosofia pensando che, tutto sommato, la pioggia e il calo di temperatura per ritornare nella norma stagionale, erano stati invocati da tutti i metereologhi, preoccupati, non solo loro, dell'avanzare del processo di desertificazione.
 
Dunque arrivo ansante sul limitare del portone con l'ombrello irrimediabilmente rovesciato e i jeans bagnati fino all'inguine, flagellato da vento e acqua quando impatto nell'enorme seno della Scià Camilla che sta andando in direzione contraria alla mia, cioè esce di casa.
 

 A scià Camilla è una anziana vedova con un filo, anzi due, di arteriosclerosi e tanta tanta solitudine che la portano a vivere per soddisfare le esigenze del suo vecchio gatto “ Gigio “ che non esce mai. (Io non riesco a chiamare un gatto " Gigio ", quello è il nome di Topo Gigio e così sarà per i posteri. E' come se chiamassi un cane  Romeo o Tom o Fritz....ormai quelli sono nomi di gatti leggendari...)
......... Va beh ....riesco a chiudermi alle spalle il portone mentre l'anziana armeggia con il suo ombrellino tascabile nell'atrio. E' intabarrata in un piumone color grigio...topogigio appunto !..ed ha ben calcato sui radi capelli bianchi un copricapo di plastica trasparente che la rende simile ad una mongolfiera.
Istintivamente la blocco : " Ma dove va, scià Camilla ? Piove che Dio la manda ! " - Mi guarda con occhi liquidi, inespressivi :" E' per Gigio. M'è rimasta solo una scatoletta  e se questo maledetto tempo dura anche domani......risponde agitata........E poi su Primo Canale hanno detto che forse ci sarà lo sciopero dei benzinai ".
Sempre sbarrandole il passo, pur conscio delle sue stravaganze : " Ma lei non ha la macchina....che le frega della benzina ? "
Tentando di scansarmi, quasi minacciandomi con l'ombrellino : " Io no, ma  quelli che portano le scatolette al negozio sì "                 
E' di una logica talmente disarmante che a momenti la lascio uscire nella tempesta.
Una ventata un pò più forte delle altre fa scricchiolare le fondamenta della casa e produce nell'atrio un cupo rimbombo aiutandomi così a dissuaderla “ Lasci perdere, per ora. Aspetti che passi la buriana. Venga su da noi a far due chiacchiere con mia moglie. Non vede come sono conciato io ? “

Finalmente posa lo sguardo su di me, anzi mi squadra e  poi scuote la testa. Non oppone più resistenza  e mi segue bofonchiando contro il tempo.


Mentre mi cambio i vestiti fradici e indosso una comoda tuta sento il cicaleccio delle due donne. Stanno a elencarsi l’una con l’altra gli ultimi decessi snocciolando nomi e cognomi come se recitassero il rosario.

 Quando appaio, la dolcemetà parte sparata : “ Ma che tempo grammo ! Ho ‘na montagna de roba da destende ! “

Sto per entrare in polemica e dire che questa giornata d’acqua è attesa da tutte le persone di buon senso  quando arriva la telefonata.

E’ Pino, un cugino :“ ciao, - esordisce – com’è il tempo lì in Italia  ? “  -  Piove a bulacchi – rispondo – e lì in Sudamerica ?- domando in replica

“ Uguale uguale -  sbuffa - .Maledetto sto tempaccio infame. Ma non poteva piovere in Africa o nevicare sulle Alpi che lì hanno tanto bisogno ? 

e continua : Senti, mi è successo un guaio......In questi giorni faceva tanto caldo che ho dimenticato la finestra aperta e stamani mentre giravo per l’Ecuador mi si è allagata casa e mi è partito il Monitor.e altre cosette....... So che hai un Filippo a tubo e un mod perfettamente funzionanti in cantina..........Me li presteresti ?  “

" Se non li ha rovinati l'umido.....  vieni quando vuoi – “ è la mia risposta         “ Appena spiove sono lì , grazie. “  trilla

“ Ah, - aggiungo – te li presto se mi porti una decina di scatolette di cibo per gatti..........  E’ un’emergenza . Ciao “ – Click  -.

 

La dolcemetà non ha capito chi c’era dall’altra parte del filo e mi interroga allarmata :

“ In Sudamerica ? Ma no conoscemmo nisciun da quelle parti..”

O l’èa o Pino – mae cuxo .- preciso –

E lei : Quello de Sampedaenn-a  ?

E io : Scì,..... Via Fillak. !

  

E la desertificazione avanza……………………

 

 

 

 

                                                                                             Sergio Marini   - 25.1.07

 

 

     

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