LA VERA STORIA DELLA NASCITA DI GENOVA

( Forse) c'era una volta, sperduta in mezzo al mare Mediterraneo, una piccola isoletta vulcanica di nome MUGUNIA. Regnavano, a quei tempi, RE BOFONKIO e REGINA KRITIKA. Avevano un figlio maschio, il Principe BELANDI che -secondo tradizione locale -era contornato da dodici concubine : CIAPPUSO, LAGNA,RANGOGNA, BAGARDA,POLEMIKA,CORRUCCIATA,RESATO, UFFA,SANFORNIA,LOFFA,BELERA E PIPPA che vivevano lamentandosi tutto il giorno nel castello della RATELLA che dominava il piccolo ma operoso villaggio di RAGNELLA
Per anni regnanti e sudditi vissero criticandosi allegramente l'un l'altro fino al giorno in cui il vulcano PETTEZZON smise improvvisamente la sua millenaria attività.
Gli isolani - i Muguniesi - impauriti dal questo inaspettato silenzio, abituati com'erano a considerare il vulcano come la sede della voce del loro Dio " RONFA", smisero di protestare ma, quel che è peggio, anche di lavorarare in attesa che il DIO RONFA facesse sentire nuovamente la sua possente voce.
Re BOFONKIO riunì la propria famiglia e, dopo accese diatribe, dando torto a Regina KRITIKA ma cedendo ai suoi voleri visto che la Regina aveva sempre l'ultima parola, decise di mandare il Principe BELANDI a consultare il SAGGIO "HABIB " che viveva -mugugnando in solitario- alle pendici del vulcano PETTEZZON nel bosco dei "Salici piangenti "

Il Vulcano PETTEZZON continuava a iimpaurire i Muguniesi con il suo minaccioso silenzio e il Saggio HABIB suggerì di lasciare l'isola in cerca di una terra più ospitale narrando di uno strambo territorio a forma di calzino come terra ideale, considerato i magnifici brontolii dell'Etna, del Vesuvio , dello Stromboli e di Vulcano stesso che il Saggio HABIB aveva potuto apprezzare in alcuni suoi precedenti viaggi. A malincuore ma convinti che il Silenzio del Dio RONFA, che ormai opprimeva l'isola di Mugunia, celasse chissà quali sventure,i Muguniesi costruirono con i salici piangenti una enorme imbarcazione che battezzarono" Luna Imbosa ". Lasciarono così in massa l'isola e ,guidati per mare nella notte dai bagliori dei vulcani in attività, cercarono di raggiungerli, ma una spessa coltre di nebbia celò qualsiasi luce facendo loro perdere l'orientamento e una terrificante tempesta li sballottò per giorni e giorni, .
Quando ormai erano allo stremo e non riuscivano nemmeno più a mugugnare, improvvisamente si aprì uno squarcio di sereno e davanti a loro apparve un ampio golfo punteggiato da distese di prati di verde basilico ,contornato da aspre montagne, ma nessun vulcano in attività. Letteralmente scaraventati a riva dalla mareggiata,rianimati dagli effluvi del basilico ripresero finalmente a litigare tra di loro come se fossero a Mugunia.
Il Saggio HABIB suggerì allora a Re BOFONKIO, constatata l'assenza di aborigeni, di prendere solennemente possesso del territorio pronunciando tre volte la parola di rito " BELIN ! ",cosa che fece immediatamente la Regina KRITKA,e di distruggere " Luna Imbosa "facendola ardere su un costone di roccia a picco sul mare alimentando poi costantemente il fuoco per ingraziarsi il DIO RONFA a sua immagime e somiglianza. ( La Lanterna odierna )
Sul nome da dare alla nuova MUGUNIA si accesero dispute infinite che durarono a lungo generando aspre rivalità. Furoni scartati nomi come : Terronia, Ombrisallo,Cabibbia,Baxeicò, Izoa di dinae,Ciaetezzoso, Nuova Pettezza,Portopigheuggio...
Fino al giorno in cui RE BOFONKIO, nell' inaugurare il ricostruito Castello della RATTELLA, si vide porgere le forbici per tagliare il nastro dalla ragazza più bella e procace del villaggio,e lui galante le chiese :" Come ti chiami, bella Zuena ? "
E la Regina KRITIKA, che nel frattempo era diventata un poco sorda e ancor pù dispotica, intervenne dicendo : " Ma sì, chiamiamola ZENA  !! "

Nessuno osò controbattere......

Dall'Archivio storico di :© Sergio Marini © - 19-1.2009 -


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