LA NOTTE DEI BOTTI

 

L'ora del cenone di fine anno si stava avvicinando . La coppia era pronta, allegra, spensierata. Avrebbero passato una notte di baldoria, per la prima volta insieme, e sarebbero rientrati all'alba del primo giorno del nuovo anno.
Ma Lei aveva un cruccio : Leo, il loro amato Yorkshire, non potevano portarselo appresso. L'avrebbero lasciato solo e il cagnetto aveva paura dei botti. Ma Lui l'aveva tranquillizzata dicendole che l'avrebbero chiuso nel bagno dotato di una finestra che dava sul cortile interno del condominio, certamente pi¨ riparata. E poi in una serata come quella che fastidio poteva mai dare qualche latrato.
E lei, a malincuore, si era convinta che quella era la soluzione migliore. Al massimo, il mattino dopo ,l'avrebbero trovato spaventato e lei l'avrebbe ricoperto di coccole per farsi perdonare.

Il figlio del portiere aveva organizzato una festicciola di fine anno con alcuni amici e aveva avuto la pensata di salutare la mezzanotte con un lancio di fuochi artificiali comperati dai cinesi prima che  fossero sequestrati perchÚ pericolosi. Per aumentarne l'effetto sonoro aveva posizionato la rampa di lancio all'interno del cortile, nel cavedio.

A mezzanotte, mentre tutto intorno esplodeva la festa, Lui e Lei s'erano ripromessi rinnovato amore e godevano, dalla terrazza affacciata sul porto, dello spettacolo sempre affascinante , dei fuochi artificiali, dello stordente ululato delle sirene delle navi in porto, imprigionando la magia del momento con i loro smartphone.

Leo, tra un botto e l'altro che giÓ si udivano da un paio d'ore, arrotolato inquieto nella sua confortevole cuccetta, s'era appena assopito quando i dodici rintocchi della pendola vennero sovrastati in contemporanea da un inferno di potentissimi botti ingigantiti dal cavedio che fecero tremare i vetri della finestra mentre gli acuti sibili dei razzi puntavano decisamente verso il cielo per poi aprirsi in scintille multicolori. Il cagnetto, impaurito da quella sarabanda infernale, abbaiava incessantemente ad ogni botto e ad ogni lampoo cercando un riparo che finý per trovare dentro la vasca da bagno, quando un razzo sparato da terra cambi˛ improvvisamente direzione e punt˛ decisamente la finestra del bagno fracassandone il vetro per poi esplodere contro il soffitto. Troppo per Leo che vinto dal terrore prese a correre come impazzito verso quella finestra individuando nella sua breccia l'unica via di salvezza. E salt˛.

L'alba trov˛ la coppia , appena rientrata a casa, aggirarsi incredula tra le rovine del bagno convinta di essere ancora sotto i fumi dell'alcool. Leo, lo Yorkshire, steso - ormai freddo - sul selciato del cavedio - l'avrebbero scoperto da lý a poco.



Sergio Marini - fine anno 2015


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