LA PAURA

Non ho mai avuto paura a rincasare la sera tardi, ma ora non è più così. Se ne leggono troppe, la malavita è cambiata. Una volta ti sfilavano il portafoglio con rara maestria, ora ti aggrediscono brutalmente, meglio se sei anziano e io quello sono. Così lentamente ho cominciato a guardarmi cautamente alle spalle, a percorrere quei 100 metri che mi dividono dal posteggio a casa scrutando nell'ombra nel timore di veder apparire il Pirata Barbanera e la sua ciurma. Se poi assieme a me c'è Dolceametà la vigilanza si raddoppia e lei, che mi ama tanto dice " Vanni avanti tì ", poi, roteando la borsetta, invece di tenerla stretta al seno, " se ghe provan te ghe daggu na borsettâ !! " E' una scena che ormai si ripete ogni volta,quasi un rito scaramantico, ma stasera, nel buio del vicolo brilla una lucina fioca in lontananza. " Gh'è'n borsaiollo che o fûmma e o n'aspêta "
mi sussurra Dolceametà. Ci fermiamo un attimo, io davanti e lei dietro . Scruto nel buio e penso a come reagirei se fossi assalito. Ho solo 10 euro nel portafoglio,stasera sono già stato rapinato dal pizzaiolo .... La lucina sparisce, poi riappare, poi sparisce , poi riappare verso di noi.
Ci siamo , Dolceametà mugola " Dagghe o portafeuggio basta che o ne ne fasse do mâ "
A pochi metri da noi le lucine diventan due, hanno un andamento ondivago e ci puntano decisamente.
Tic Tac . Ora sì ora no.... Dolceametà, che ci vede decisamente meglio di me esclama : " E ciæbelle !
 

Sergio Marini -  18.6.2013

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