La telefonata


 
A sciâCamilla deve sottoporsi ad esami di laboratorio: analisi del sangue e delle urine. Ha l'appuntamento alla Asl per le 7.30 del mattino. Per lei, abituata al suo tran tran quotidiano dove la sveglia la dà Gigio già alle cinque zompando sul letto per poi strusciare le sue vibrisse sulle rughe del viso facendole il solletico, non è quello il problema, ma è rinunciare alla colazione a base di caffelatte , biscotti e marmellata di albicocche , perchè quelli sono esami che vanno fatti a digiuno. Mi sono offerto di accompagnarla ma quando mi ha risposto :
" No posso delongo approfittâme de viätri . Acciammiô 'n tacsi " ( Non posso sempre approfittare di voi. Chiamerò un taxi ) sono sincero, non ho insistito più di tanto anche se un filino di preoccupazione mi è rimasta. E così la sciâCamilla, con la sua brava provetta con le urine custodita all'interno dell'immancabile borsa a fiori, sparisce nella pancia del taxi bianco che, alle sette in punto, si presenta sotto casa mentre io la osservo dalla finestra del bagno mentre mi sto facendo la barba. ..........................
Intorno alle nove io e DolceAmetà stiamo per salire in auto diretti verso il Supermercato. Squilla il mio cellulare........e la meta cambia. Si va verso l'ASL l ..................................................................…………………...
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Ci sono stati dei contrattempi alla Asl, e solo alle otto e trenta il sangue della SciâCamilla era stato prelevato. Dopo la lunga attesa, in preda ai morsi della fame, avrebbe potuto finalmente fare colazione avviandosi verso il Bar, dall'altro lato della strada, ma veniva colta da un violento capogiro proprio sulla soglia. Barcollando riusciva ad entrare per poi accasciarsi su una sedia insinuandosi tra due uomini seduti al tavolino intenti a parlottare tra di loro. Immediati i soccorsi ma la sciâCamilla, stordita, farfugliava parole incomprensibili. Bevendo l'acqua che il barista le porgeva riusciva ad acquisire un momento di lucidità. Così estraeva un biglietto sgualcito dalla borsa a fiori mettendolo sul tavolino prima di entrare nuovamente in crisi colta da un altro giramento di testa. Sul biglietto ci sono tre numeri di telefono : Uno lunghissimo con su scritto "Figli Australia " il secondo è RadioTaxi e il terzo e , indovinate un po', reca la scritta " Emergenza " ed è il mio cellulare.
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Ed eccoci qui, al Bar, mentre a sciâCamilla, confortata da DolceAmetà, si sta sbranando il terzo pezzo di focaccia ( io sono al primo ) e si è ripresa perfettamente perchè, sorseggiando il cappuccino, ci dice sottovoce :
" Ma ghe pensei quanto a gente a l'è scemma e pignasecca ? O barista o vueiva telefonâ ai mæ figgi in Ostralia, ma o l'à telefonou a tì perchè o spendeiva troppe palanche. "( Ma ci pensate quanto è scema e tirchia la gente ? Il Barista voleva telefonate ai miei figli in Australia ma ha telefonato a te perchè spendeva troppi soldi )



Sergio Bibi Marini - dic.18                                  torna a Home