LO SCIPPO


C' un assembramento insolito davanti al besagnino. Che regalino la frutta ? Ma cosa vado a pensare ! E' come se l'orefice di mettesse a regalare i suoi preziosi . Sento la voce inconfondibile della Sci Camilla : " A m borsa, a m bella borsa a scii ! Me l'an marmell ! " (La mia borsa, la mia bella borsa a fiori ! Me l'hanno fregata ! )Mi butto nella mischia, cerco di calmarla e difenderla dalla curiosit della gente che continua a tempestarla di domande : " CHI - DOVE - COME - QUANDO e c' anche un PERCHE' ? " Spunta una sedia e un bicchiere d'acqua offerti dal besagnino. Aiuto a sci Camilla a sedersi mentre Lei, forse perch vedendomi si sente pi a suo agio, s'informa sull'acqua : " A l' quella do scindico ? a no ghe n' ballette ? "(E' quella del rubinetto ? Non ce n'ha bollicine ? ) Gli altri non sanno, ma io so : Lei beve solo acqua del rubinetto . Dice che l'aiuta a mantenere la sua pelle ( rugosa ) giovane. Bevuto un sorso d'acqua, riprende a lamentarsi : " M'an marmellou ! Assascin ! ! " Nella mia ormai lunga frequentazione della sciCamilla, assistendola nelle sue traversie, ho sviluppato inaspettati sensi alla Montalbano. Comincio le indagini mentre il capannello di curiosi si disperde e la povera donna racconta accasciata sulla sedia sventolandosi con un pezzo di carta da forno unto che stringe in mano come una reliquia. Dunque, quando entrata dal fornaio, che di fronte al fruttivendolo, aveva con se la borsa. Lo conferma il fornaio che le ha venduto il pane , che lei ha fatto sparire nella borsa, e un etto di focaccia che lei ha immediatamente iniziato a consumare uscendo dal negozio. E' stata scippata nel tragitto brevissimo tra i due esercizi perch approdata dal besagnino gi senza borsone a fiori. Mmmmmmm..mumble mumble.....Se c' un angolo del quartiere molto frequentato, specie a quell'ora, proprio quello. Lo dimostra l'immediato capanello di persone che si era radunato intorno alla donna e lo conferma il via vai attuale. Possibile che nessuno abbia visto niente ? A sci Camilla ha un sussulto.. " E m palanche, o m libretto da penscion, a m carta di rindindit, o m pgua " Assascin ! " (I miei soldi, il mio libretto della pensione, la mia carta d'identit, il mio ombrello ! Assassini ! ) e continua a cercare un p di refrigerio agitando forsennatamente quella cartaccia.: " Che cdo. Me pa de mo d'an momento all' tro "( che caldo, mi sembra di morire da un momento all'altro )- Mumble mumble...E qui mi vengono in soccorso anche Maigret e Nero Wolf che, insieme a Montalbano, formano nella mia mente un mix mica da poco. Noto che la carta oleata, che conteneva la focaccia, vuota. Tra il forno e il fruttivendolo ci sono i bidoni per la rumenta, stamani ancora non traboccanti. La Sci Camilla donna ligia alle regole, fa confusione con i bidoni, ma non getterebbe mai un rifiuto per terra. La prendo sottobraccio e l'aiuto ad alzarsi. " Anemmo a cacci sto tocco de pap in ta rumenta " ( Andiamo a buttare questo pezzo di carta nella spazzatura ) Siamo davanti ai bidoni mentre lei non si da pace e continua a salmodiare " Assascin... Delinquenti assascin " - Lascio che faccia lei. Si dirige verso quello giusto .La Borsa a fiori l, dentro al bidone, adagiata su un mucchietto di cartaccia. Prima che lei possa tuffarcisi dentro la recupero e controllo il contenuto mentre lei saltella e batte le mani come se avesse vent'anni. Aveva gettato la borsa invece che la carta e subito dopo era entrata nel panico. Possiamo dire che sono stati due gli scippatori : l'et avanzata e il caldo insopportabile .

Sergio BIBI Marini

 


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