CINQUE  MINUTI

 

venerdì 21.3.08
Se non fosse per la data, che ci ricorda che la primavera è ufficialmente cominciata, stamani sembrerebbe di essere piombati in pieno inverno. Intendiamoci, un inverno alla Genovese, quindi....blando. Da casa si vede lontanissimo L'Antola e una bella striscia di neve lo contraddistingue. I vecchi genovesi dicevano che finché la neve si mostrava sull'Antola la primavera non sarebbe iniziata ufficialmente. Altro che calendari ! Assorto in questi pensieri spiccioli, seduto su di una gelida panchina di via Fillak,quasi sotto le imponenti arcate del ponte Morandi, concedo cinque freddi minuti di sosta ai miei acciacchi. E’ un posto “ da cani “ in tutti
I sensi, frequentato quasi esclusivamente da gente del quartiere e i loro quattrozampe.
Il vento crea mulinelli di cartacce e foglie e il lungo marciapiede lato monte è completamente deserto. Le auto sfilano veloci nel rado traffico, le moto sembran missili. Poco più avanti c'è la fermata del bus. Sibilando si ferma il sette e una giovane donna scende assieme ad un grosso cane scuro tenuto al guinzaglio ma senza museruola.
Sto per alzarmi perché non è proprio mattinata " da panchina " anzi da malanni ma, curioso come una scimmia, lascio che la giovane sfili davanti a me per osservare lei e il cane.
E' giovane,minuta e di gradevole aspetto, sembra quasi una ragazzina.
Il cagnone , un giovane lupo maschio, sembra sia lui a portare a passeggio lei. Il tratto alberato della via viene segnato inesorabilmente, albero dopo albero,panchina dopo panchina (! ) Fortunatamente vengo risparmiato. Mi passano accanto come fossi trasparente e una decina di metri più avanti il lupo frena di botto e................deposita proprio nel mezzo del marciapiede.
La giovane si fruga nello zainetto che tiene sulla schiena, estrae qualcosa di bianco , si china, poi si guarda in giro, compie un gesto che non capisco bene data la lontananza assommata alla mia vista non proprio da aquila, e poi prosegue il cammino, approfitta del verde per i pedoni del vicino semaforo, attraversa la via di corsa e scantona sparendo alla mia vista.
Ora mi alzo, infreddolito, e raggiungo il punto del...... deposito.
Hai capito la ragazzina ? Ha coperto il malloppone con un fazzolettino di carta e stop. Come a dire : Occhio non vede, cuore non duole. E due metri più in là troneggia, a fianco del marciapiede, un inutile bidone per i rifiuti e sul muro l'invito dell'Amiu a tenere la città più pulita. E sotto il cartellone, in bella evidenza altri escrementi e rifiuti……..

    

 

 

 

 

                                                     Sergio Marini   21.3.08