Una voce, ora stridula, ora roca, invade l'atrio del palazzo e mi viene incontro mentre mi appresto ad uscire nell'assolato posteggio condominiale dove mi aspetta la mia plastilatta ( cos io chiamo la mia auto ). Non c' dubbio : quella della sci Camilla e proviene dal posteggio . Che l'abbiano investita, distratta com' ? Esco e la intravvedo tra le auto in sosta. E' in piedi e agita la borsa a fiori ,come fosse una clava, contro quello che riconosco subito per l'amministratore del condominio dal modo elegante di vestire : E' l'unico del palazzo che gira in giacca e cravatta con questo caldo. Stringe nel pugno l' inseparabile borsa di pelle che ora sembra adoperi come scudo contro l'irruenza della sci Camilla che strilla : " Oua basta ! no son miga dell'un ! Questa stoa a deve fin " ( Ora basta, non sono mica dell'uno ! Questa storia deve finire ) L'amministratore arretra, sembra quasi si nasconda tra le auto, lei lo incalza. : " Quanti condmini semmo ? Eh ! T' fto ragioneria...ti doviesci savei fa de conto ! "( Quanti condmini siamo ? Eh- Hai fatto ragioneria - dovresti saper contare ) L'amministratore ora incastrato tra il muro di cinta e l'auto del mio vicino. Intuisco la risposta : DIECI - anche perch a sci Camilla la ripete : " Dexe. Esatto ! " e poi incalza sempre urlando : " E quanti posti auto riserv ? Dexe. E tutti numer .Diggo ben ? ? " ( E quanti posti auto riservati ? Dieci. E tutti numerati, dico bene ? ) Il discorso si fa interessante anche perch l'amministratore sembra in evidente difficolt. Dove vuol andare a parare a sciCamilla ? Sembra mollare un attimo la presa e si dirige verso il posteggio numero 10 in mezzo al quale troneggia una vecchia moto BMW, quasi da antiquariato, che so essere dell'amministratore . La battagliera Camilla sbatte la borsa a fiori sulla sella della moto : " se no me sbalio o numero dexe o l' o m " ( Se non mi sbaglio il numero dieci il mio ) e lancia uno sguardo truce all'amministratore che equivale ad un " Prova a dire di no " Lui cerca di giustificarsi :
" Ma Signora, lei non ha nessun mezzo, nemmeno la bicicletta... sempre vuoto.. che fastidio le d ? " E lei di rimando, implacabile : " Sposta quello catorcio de l. A perde euio e quande a l' n moto ...a spussa ! E ghe devo parcheggi o carelin pe a speisa. "( Sposta quel catorcio da l. Perde olio e quando in moto puzza. E ci devo parcheggiare il carrellino della spesa ) Non avevo ancora notato il malandato carrellino a due ruote che ogni tanto a sciCamilla trascina faticosamenrte nei suoi giri per i negozi del quartiere quando prevede una spesa un poco pi consistente. E' l, contro il muso della moto dell'amministratore che ora- borbottando parole incomprensibili - sta armeggiando con la sella , la apre, pesca il casco nel pozzetto, se lo infila in testa, mette in moto, dopo un paio di scoppiettii che sembrano colpi di tosse, e se ne va lasciando libero il tracciato numero 10 . Vado incontro ad una Camilla che non conosco. Non l'avevo mai vista cos determinata ed autoritaria. Mi vede e capisce il mio sguardo interrogativo : " Ti s cose o m' dto vi in scio m ballou quande o m' portou a rata da pag ? " ( Lo sai cosa mi ha detto ieri sul mio pianerottolo quando mi ha portato la rata da pagare ? ) IO: -" ????? " che se sente a spussa de gatto .! O m Gigio spussa ? Semmai spussa a s moto ! Ghe o levo m o presumin ! - " ( Che si sente la puzza di gatto. Il mio Gigio puzza ? Semmai puzza la sua moto. Ce la levo io la boria ! ) E nel piazzare il carrellino al centro del posto riservato numero 10, il suo, come se avesse conquistato la luna, pronuncia una frase : " PAN PE FUGASSA "


Sergio Bibi Marini  10.18


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