PANCHINA  DI MAGGIO  2010

La Panchina d'antico legno è fradicia di questa pioggia di maggio. A me la pioggia piace, non mi immalinconisce, ma Belin ! ora mi stanno uscendo le lumache dalle orecchie !! Ora ho bisogno di sedermi, prendere fiato, raccogliere le ultime energie prima dello sprint finale che mi farà salire al riparo da questo tempo balzano. Allora mi appoggio allo schienale (viscido) con una mano, come se mi sorreggessi con un bastone, mentre con l'altra frugo nelle tasche del giaccone che,beffardo, ha già fatto diverse volte avanti e indietro dall'armadio invernale e che oggi mi protegge ancora una volta ,alla ricerca delle chiavi di casa. Questi capi d'abbigliamento moderni sono diabolici, hanno tasche dappertutto e, per uno disordinato come me ,trovare ciò che cerca è come partecipare ad una caccia al tesoro.Non basta una mano, devo chiamare anche l'altra in soccorso, e mi frugo, mi palpo e mi ripalpo mentre l'ansia da smarrimento mi assale. Incredibile constatare quante cose mi porto appresso quando, per una breve uscita pedonale come è stata la mia, basterebbe un mazzo di chiavi e il portafoglio gonfio di documenti. Ma qui c'è ben altro : Custodia occhiali da vista ( con occhiali in un'altra tasca ) occhiali da sole, fazzoletto, caramelline alla menta , una manciata di monetine qui, una là, un pen drive,un elastico, la macchina fotografica digitale, una piccola biro, il telefonino, una mini mini agendina che non consulto mai, un tre metri retrattile che ho cercato da giorni per tutta la casa,un piccolo telecomando ovale per cancelli, le chiavi dell'auto. Toh ! un biglietto da cinque euro tutto spiegazzato e una lista spesa dell'anno scorso.
Salta fuori persino un pezzettino di legno che m'ero portato appresso tempo fa come campione colore per una mensola. Poi la folgorazione che mi permette di trovare il tesoro, cioè le chiavi di casa. Ma non nei bui meandri del giaccone, ma nella tasca destra dei jeans. E il portafoglio ? non mi pare d'averlo palpato....Altra ricerca ancora più ansiogena che finisce.........quando realizzo che anche quello è nei Jeans, a portata di ladro perchè spunta ben bene dalla tasca posteriore. Chissà dove ho la testa, stamane. Alzo gli occhi al cielo per lo scampato pericolo e il mio sguardo va alla cresta del monte che occupa il mio orizzonte sulla sinistra. C'è nebbia lassù, nuvolaglia bassa che si muove rapida .Uno scenario abituale, persino poetico in altri momenti, ma oggi il mio pensiero va al vulcano che ammorba e macchia i cieli d'Europa. Che ci sia pulviscolo d'Islanda in quelle nubi ? Mi accorgo che il passo si è fatto lesto verso casa che ora anelo neanche fosse un bunker salvavita. La prossima volta che metterò il naso fuori sarebbe prudente portarmi appresso anche una mascherina antipolveri.  Così riempio l'unica tasca che ho trovato vuota . 




Sergio Marini   - 14.5.2010 - 


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