La sciâ Camilla ha il senso dell'olfatto particolarmente sviluppato. Odori, profumi, puzze, Lei li individua prima di qualunque altro e difficilmente sbaglia la diagnosi. Si potrebbe tranquillamente portare appresso come cane da tartufi. Sto facendo colazione e mi sono appena avventato su una slerfa di focaccia quando il trillo prolungato del campanello di casa mi dice che la sciâ Camilla è alla porta. E tipico da lei pigiare il campanello e poi quasi dimenticarsi di levare il dito .' Apro impiastricciato di briciole di focaccia e lei mi investe allarmata con una domanda : " Æi lasciou o gazzo averto ? "( Avete lasciato il gas aperto ? ) Mi precipito d'istinto in cucina. Tutto a posto. A sciâ Camilla insiste : " Ma no ne sentî a spussa ? " ( Ma non ne sentite la puzza ? ) - In effetti ora si comincia ad avvertire qualcosa nell'aria. Mi prende la paura che sia lei ad aver lasciato il gas aperto e butto lì un : " Andæmmo sciù a daghe 'na controllatinn-a ? ( Andiamo sù a darci una controllatina ? ) - Mi sbarra il passo con il suo corpaccione impedendomi quasi di uscire di casa e il suo sguardo si fa furente : " No son miga abbertoëlâ " ( Non sono mica stupida ! " )
La puzza aumenta d'intensità. E' lei, sono sicuro che è lei ad aver lasciato il gas aperto. Ci metterei non solo la mano sul fuoco, ma anche i piedi. Sto per spingerla di lato quando la porta dell'ascensore si apre e compare DolceAmetà con la borsa della spesa. " Che casin ! " esclama. " quelli che pösan a fïa ottica in to viale an centrou a canâ do gazzo. Fan ciù danni che a gragneua quelli sciaccæli " ( Che bordello, quelli che mettono la fibra ottica nel viale hanno centrato il tubo del gas. Fanno più danni che la grandine quei dementi ) - Un sorriso beffardo appare sul volto della sciâ Camilla e a me sembra di sentire puzza di bruciato e d'avere mani e piedi roventi.

Sergio BIBI Marini -  nov.18


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