IL SEGRETO

DolceAmetà : " Çinque menuti e menestro " Musica per le mie orecchie e godimento per la pancia. Io : " Asmorto l'ambaradan e arrïo " Lei con l'immancabile raccomandazione : " Lavite e moen che a tastêa a l'è pinn-a de microbi " In contemporanea al cling del Pc che chiude i battenti suonano alla porta - E' mezzogiorno, un' ora sacra, non si disturbano le persone ! Apro la porta d'impeto, iroso, pronto a ricacciare l'invasore, chiunque sia, qualsiasi cosa voglia. Ho fameee ! Nel pianerottolo si materializza l'ansimo e il corpo grassoccio della Sciâ Camilla. Il volto è bianchissimo e sembra terrorizzata : "  âgno " riesce a dire .S'infila in casa spintonandomi via e si rifugia nella comprensione di DolceAmetà " Mai visto un âgno così grosso in tutta a mae vitta. Che caghetta ! O l'è in ta muagia da coxinn-a vixin a-a scatoa de gallettinn-e. " Prende fiato mentre DolceAmetà le porge un bicchiere d'acqua e le dice a mò di conforto: " Beivi, Camilla, che te passa o resäto " A sciâ Camilla ci guarda, poi : " gh'orrieva 'na rappetta, ätro chè ! Ciù'n po o m'addenta " Sorrido all'idea della grappa. Deve aver provato davvero un grosso spavento lei che è sempre andata ad acqua. Beve il bicchiere d'acqua tutto d'un fiato, poi, conoscendo casa, si dirige verso il divano e ci si sprofonda facendolo scricchiolare pericolosamente. Ci lancia uno sguardo implorante : " Ammassælo se vuei che retorno a cà " Forse non lo sa, ma io sono aracnofobico. Io e i ragni non siamo mai andati d'accordo. L'idea di andare a casa sua e affrontare la belva mi fa rizzare il pelo ma mica posso chiamare uno dei suoi figli, pare che ora si siano radunati in Australia ....  Vorrei scomparire perchè la mia fobia mi fa vedere ragni da tutte le parti ed io rischio di fare una brutta figura. DolceAmetà mi riporta in terra : " a sciâ Camilla a l'ha lasciou a porta averta "  Mi mette in mano lo spazzolone e mi dà una spinta che non ammette repliche : " dagghhe 'na botta . Te tegno in cädo a menestra " Non posso tirarmi indietro ma come finirà non lo so, sto tremando come un budino durante un terremoto........................................................................................................................................................... Ecco, son dentro casa della Sciâ Camilla. Impugno lo spazzolone ma vorrei fosse un lanciafiamme....mi dirigo verso la cucina illuminata dal sole......sto avendo un attacco di panico....quasi quasi torno indietro....non ce la faccio....si...devo...no....si..no....ahhhhhhhhhhhhhhhh......sul tavolo della cucina Gigio, il vecchio gatto della Sciâ Camilla si stà mangiano un ragno.....dai resti che ancora si muovono doveva essere bello grosso davvero. Ma insomma...non esageriamo. Attendo schifato che Gigio abbia finito il pasto, poi andrò a dare la notizia dell'eliminazione del ragno, ma che sia stato il gatto l'artefice , rimarrà un segreto tra me e Gigio. Tanto i gatti non parlano.
Sergio Bibi Marini 26.6.18


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