UN PIENO DI SERENITA'

Capita che un brutto sogno ti rovini la giornata che deve ancora iniziare e così stamani mi sono svegliato di pessimo umore. Lentamente mi sono trascinato al balcone e la tersa mattinata mi è venuta in soccorso.. Come un gatto mi sono crogiolato cinque minuti al sole mentre i miei occhi si soffermavano sui profili dei monti degradanti in mare in cerca di certezze : La Lanterna e l'orizzonte marino. In altri momenti questo mi sarebbe bastato, ma stamani ero particolarmente inquieto. Dopo l'immancabile caffè, ho chiesto alla dolcemetà se aveva voglia di seguirmi ; avevo bisogno di muovermi  alla ricerca di non so cosa, seguendo l'istinto. Mezz'ora dopo la mia vetturetta si fermava a Vesima mentre il CD di Wim Mertens sottolineava le nostre poche parole. Il golfo invaso dal sole e dal mare, una ragazza con cane al seguito,la risacca, il fruscio dei cicloamatori, la discesa sulla spiaggia sassosa assolutamente deserta, le immancabile piroette di pochi gabbiani, il VTE così vicino e Genova tremolante laggiù a Ponente, e il cielo color del mare rigato da scie bianche, e le sagome lontane di due navi a Levante, sul filo dell'orizzonte....................................  Seduto scomodamente su di un grosso sasso bianco ho cominciato a lanciare distrattamente  qualche  pietra in mare, poi mi sono tolto scarpe e calze, rimboccato i jeans al ginocchio e ho raggiunto il bagnasciuga lasciando che la spuma del mare mi bagnasse ben oltre le caviglie. Preso dal tepore della mattinata, per un attimo il pensiero di fare un bagno fuori stagione mi ha solleticato. La Dolcemetà mi ha raggiunto, scalza anche lei, e per una decina di minuti siamo andati avanti e indietro per la battigia osservando le nostre orme formarsi e sparire ingoiate dal movimento del mare. A  quel punto ho chiuso gli occhi per poter assaporare meglio il profumo del mare e improvvisamente mi sono immaginato a Milano, come nel sogno.....     Sono un vecchio genovese abituato a vedere tutti i giorni la Lanterna, imbevuto di salsedine e vento, che  rimane ore e ore a guardare una mareggiata, che s'arrampica su una collina protesa sul golfo per illanguidirsi nel calar del sole, che osserva le albe come fossero tentativi di arcobaleni, che , quando un problema l'assilla, si presenta davanti alla vastità del mare, ne ascolta da vicino il respiro......................................          Ho aperto gli occhi e, per scacciare definitivamente il brutto sogno, mi sono risciacquato il viso con la spuma del mare ed è come se avessi fatto un pieno di sereno .         SERGIO MARINI  12.1.2007 -

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