UNA BEFANA


Chi ha scritto sul marmo accanto al portone " Ospisio " col pennarello bl la stessa mano che ha scarabocchiato sulle righe bianche del posteggio riservato alla sci Camilla " Sosta Befana"
mentre sul legno della cassettiera della posta , sopra il nome della sciCamilla, un "RAKKIA "copre il cognome.
Ho il fondato sospetto che sia opera di quel piccolo teppistello del terzo piano, un ragazzetto tredicenne che vive sballottato come un pacco postale dentro una famiglia "Allargata", tra una madre e convivente e un padre che non ho mai capito dove e con chi viva ( ne cambia una alla settimana ) che ogni tanto lo viene a prelevare nei week end . Stamani prendo l'ascensore e sulla pulsantiera, sopra il numero del quinto piano (quello della Sci Camilla) una scritta: " CAMILA BEFANA "
. Stesso colore, stessa mano, fuor di dubbio. Ma bisognerebbe coglierlo sul fatto e poi ?.... ...La Befan.pardon...la sci Camilla l'incrocio per strada. Trascina il suo carrellino verso i vicini negozi mentre io sto rientrando. Ciarliamo per qualche minuto del pi e del meno e ad un certo punto mi dice:
" O l l, l' visto sciort dall'ascens con un pennacchio in man mentre vegnivo torna in c perch m'eo ascord o pgua. D'an momento all'atro ceuvi... ma ho fto finta de ninte ...Gh' solo dto : Bella calligrafia ma CAMILLA v scrta con due ELLE. "( E' lui, l'ho visto uscire dall'ascensore con un pennarello in mano mentre rientravo a casa perch mi ero dimentica l'ombrello. Da un momento all'altro piover... ma ho fatto finta di niente ...gli ho solo detto : bella calligrafia ma CaMILLA va scritta con due elle )
ed io : " M l'avieva strangou ! " ( Io l'avrei strangolato ) ................................................................................ .Son rientrato a casa appena in tempo. Piove da qualche minuto e promette burrasca. Nel guardare fuori dalla finestra colgo il teppistello che percorre di corsa il tratto di strada tra il posteggio e il portone trascinando un carrellino che pare quello della Sci Camilla. Un altro dispetto ? Penso :
" Ora vado gi e gliene dico quattro " Dietro di lui arranca, zigzagando tra le pozzanghere, l'inconfondibile sagoma della sci Camilla che tiene in mano l'ombrellino Apro la porta di casa e sento le loro voci salire per la tromba delle scale : LUI - ridacchiando -" Ciao Camila con due elle. Se dentro al carrello hai del carbone per me, quello non si nemmeno bagnato " E lei - ansimando - " Ciao scribaccin, grassie ! " ( Ciao scribacchino, grazie ). E lui : " Prego, e scusa, ora provo a cancellare. "Rientro chiudendomi la porta alle spalle cercando di non fare rumore............ Allora non tutto perduto.



Sergio Bibi Marini - 6 Gennaio 2019


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