uscir di casa

                                                                                            P R I M O     T E M P O

                                                    E' una mattinata di fine estate : sole e nuvole.                                                                    
Si sta per uscire di casa : meta Supermercato. Ore 10 e trenta circa.
Dolcemetà :  "Tutto særou ? "
Io me ( davanti alla porta di casa, con la mano sulla maniglia ) :
 " Tutto a posto.Gazzo, barcoin, gïoxie, ægua....luxi asmorte...."
Oltrepasso il pianerottolo e mi giro con le chiavi in mano.
" A rumenta ! " esclama " emmo mangiou pescio....L'è megio levase quella
spussa d'in casa " D'accordo. Aspetto paziente che armeggi in cucina
appoggiato
allo stipite della porta di casa fino a che non appare tutta contenta con il
sacchetto in mano che naturalmente mi porge con il suo disarmante sorriso.
 Io lo appoggio sul pavimento del ballatoio e.....la perdo un attimo di vista :
Puff ! Sparita ! Svanita nel nulla, scomparsa !
  Che sia caduta dalle tromba delle scale ?
 Voce dal bagno  " Me lavo e moæn. Ne san de pescio "
Sto li' a giocherellare con le chiavi di casa.
 Passa il tempo, non compare. Comincio ad innervosirmi.
Ma dove diavolo è andata a lavarsi le mani ? Ai laghi del Gorzente ?
Quando arriva si liscia la gonna :
 " Ho fæto anche un pò d'ægua..." annuncia
Sono sul pianerottolo e sto per dare  i giri..
T E L E F O N O  !!!!!!!!!!
" Ghe pensiâ a segreteria " protesto........
" e se a l'è 'na cösa urgente ? " replica
" Ciammian  in sciù telefonin. Ghe l'ho aççeiso in ta stacca "
Ma non sono abbastanza convincente e così........
mentre lei risponde alla sua cara amica su quale carta da forno adoperare
rientro e mi metto a sedere.Andrà per le lunghe, lo sento.
Piglio un giornale e mi immergo nella lettura delle disgrazie altrui
Il " Dai ! Mescite ! " arriva dopo una decina di minuti e mi fa sobbalzare.
Mi devo essere appisolato.
Lei è lì - sulla porta - ansiosa d'uscire di casa come un cagnetto
quando gli scappa. Forse ci siamo, stiamo per uscire finalmente !!
Balzo in avanti con le chiavi in mano  ma......non arrivo alla porta :
O me s'è desmaggiou o collant ! " si lamenta.
" Paggio 'na repessinn-a "
Dietrofront !
Mi risiedo e inganno l'attesa continuando la lettura del quotidiano.
Un quarto d'ora dopo si presenta fresca e profumata.
Più nulla ci trattiene.
Sorrido acido mentre do i giri alla porta di casa.

   E arriviamo dal portone. "Ciêuve ! " esclamiamo all'unisono.
Quando abbiamo chiuso casa c'era il sole..................................
Altro dietrofront !
Ci sono le scarpe da cambiare e gli ombrelli da prendere.
L'operazione dura due minuti...la mia. La sua almeno dieci perchè
è indecisa su quali scarpe indossare e se mettere o meno una mantella.
Siamo finalmente pronti per uscire, cioè No. Ora scappa a me.
E il bello è che mentre sono in bagno la sento brontolare nei miei confronti
come se fosse colpa mia .
Quando ho espletato e sono finalmente pronto un forte tuono scuote la casa.
Poi un' altro. Schiocca una saetta. Un'altro tuono.
La dolce metà è scomparsa.  So dove trovarla : dentro la dispensa dove
va a rifugiarsi terrorizzata, dietro la porta in mezzo alle scope.
La raggiungo per tranquillizzarla e le sto accanto una decina di minuti
fino a che tutto ritorna alla normalità.
Sono le undici e trentacinque...............................
Usciremo nel pomeriggio.

                                        Sergio Marini   

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NB: Se le battute in Genovese non fossero comprensibili, premete qui:                  Vi invierò la traduzione in Italiano. !